Grandi cambiamenti si stanno attuando da un punto di vista della mobilità e ora ci sarà anche il treno sottomarino per i vari continenti.
Le innovazioni per quanto riguarda il mondo della mobilità sono evidenti e chiare agli occhi di tutti, con ormai sempre più mezzi che permettono di muoversi nelle varie città di tutto il mondo. Non ci sono dubbi sul fatto che si sta cercando di abbandonare sempre di più la strada e creare una serie di nuovi sistemi che siano al passo con il tempo e soprattutto ecologici.
Non vi è dubbio alcuno sul fatto che le metropolitane stiano diventando sempre più rinomate e soprattutto le grandi città stiano ampliando questo discorso. Lo si vede per esempio con la scelta della città di Milano che per il 2030 sarà prossima a dare forma a una linea che arriverà perfino in quel di Monza, dunque sconfinando in un’altra città.
Ora però c’è l’intenzione di ampliare ancora di più i propri orizzonti, ma per farlo questa volta si è deciso di spingersi forse ancora un po’ troppo oltre. Unire due Continenti è un grandissimo sogno, ma non lo si deve fare più solo tramite aereo, ma anche via acqua. Le navi però sono il passato da questo punto di vista, infatti c’è un progetto a dir poco folle che permetterà di dare forma così a un treno sottomarino che unirà Europa e Africa.
La FIFA ha sorpreso il mondo intero quando ha deciso di assegnare a una serie interminabile di nazioni il Mondiale del 2030. Si partirà infatti in Sudamerica, in pieno inverno, tra Argentina, Uruguay e Paraguay, per poi passare in Europa con Spagna e Portogallo e anche in Africa in Marocco, con queste tre nazioni che in estate sono torride.
Una scelta a dir poco assurda e che ha suscitato giuste polemiche, ma da una pazza idea ne può nascere un’altra altrettanto folle, ma indubbiamente geniale. I Governi spagnoli e marocchini stanno lavorando per dare forma a quella che sarà di fatto una metropolitana non più sotto terra, ma direttamente in acqua, con un treno di 28 km che collegherà la Spagna con il Marocco.
Le città che saranno unite saranno Punta Paloma, in Spagna, e Malabata, in Marocco. La progettazione è affidata alla Compagnia nazionale marocchina degli studi sullo stretto e da SECEGSA (Sociedad Espanola de Estudios para la Comunicaion Fija a traves del Estrecho de Gibraltar). Chissà che questo progetto non possa aprire anche nuovi collegamenti futuri tra continenti.
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