Italia SBK 07: Haga docet!

La puntata italiana di questa eccitantissima Saga SBK 2007, recitata qui a Monza, il Tempio Italiano della Velocità per eccellenza, con il suo grande spettacolo ed i suoi colpi di scena ci ha regalato una grande giornata di Sport e di fatto ha reso la classifica provvisoria del Campionato ancora più corta ed avvincente

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    Italia SBK 07: Haga docet!

    La puntata italiana di questa eccitantissima Saga SBK 2007, recitata qui a Monza, il Tempio Italiano della Velocità per eccellenza, con il suo grande spettacolo ed i suoi colpi di scena ci ha regalato una grande giornata di Sport e di fatto ha reso la classifica provvisoria del Campionato ancora più corta ed avvincente.

    Noriyuki Haga ha disputato un Gp semplicemente eccezionale, a partire dalle prove, nella pista “di casa” del suo Team – la Yamaha Motor Italia ha appunto sede a pochi chilometri da Monza – che il giapponese conosce a menadito, piazzando due vittorie perentorie e pesantissime. E’ stato certo aiutato da una moto perfetta, decisamente migliorata in potenza e gestione delle gomme rispetto alle prime uscite, ma in ogni caso Nori ha corso il suo miglior Gp da vari anni a questa parte, praticamente perfetto, senza una sbavatura, con ferrea determinazione e grandissimo coraggio.

    Il suo principale avversario di quest’oggi, James Toseland, ben conscio del pericolo rappresentato da NitroNori, ha disputato due gare come al solito veloci e generose, ma è incappato in un clamoroso errore di valutazione nella prima prova, scegliendo (proprio in funzione anti-Haga) una gomma media al posteriore che teoricamente avrebbe dovuto garantirgli più trazione, e che invece lo ha abbandonato troppo precocemente, facendogli perdere posizioni preziose. Nella seconda, dopo una gara grintosa all’inizio, tutta all’inseguimento di Haga, ma un po in calando nel finale, è stato fortunosamente graziato da Biaggi, che senza l’errore a due curve dalla fine avrebbe potuto giungere secondo e rosicchiargli altri punti, dopo i tre guadagnati nella prima frazione.

    Come al solito, l’eroico Bayliss ha lottato come un leone, pur con una moto ormai non più al top, se paragonata alla migliore concorrenza, ed ha raccolto alla fine un secondo ed un terzo posto importantissimi per la sua classifica.

    Altra cosa strepitosa vista a Monza è stato l’incredibile risveglio – tardivo, comunque enormemente gradito – del mio protetto Roberto Rolfo, che ricordandosi all’improvviso di quale moto cavalchi ha disputato un Gp fantastico, anche se molto sfortunato, suo il migliore (esattamente come Haga) da anni a questa parte!!

    Max Biaggi ha disputato un Gp generoso, tutto all’attacco, in un tracciato per lui inedito, facendo vedere ampi sprazzi della sua grandissima Classe e cercando, tra enormi difficoltà, di spremere l’impossibile da una moto chiaramente inferiore alle migliori del lotto, ma alla fine ha raccolto molto meno di quanto avrebbe effettivamente meritato.

    Ma vediamo in dettaglio le due frazioni di Monza…..

    Gara 1 ha vissuto per oltre metà gara del fantastico, eccitante duello tra Haga e Toseland, in una girandola di sorpassi e di manovre azzardate ma entusiasmanti, soprattutto da parte dello scatenato Noriyuki, determinatissimo a portare a casa il secondo successo stagionale. James però ha dovuto ben presto pentirsi della sua azzardata scelta di gomme (tentata proprio per cercare di tenere il passo della più veloce Yamaha), visto che la posteriore media lo ha irrimediabilmente piantato in asso a vari giri dalla fine, costringendolo a zigzagare per la pista in una scena che ha ricordato molto la sorte toccata a Bayliss a Phillip Island nel 2006.

    Un magico, ridestato Roberto Rolfo ha disputato la gara della vita in SBK, velocissimo, reattivo, risoluto, sempre incollato a Toseland, e quando questi è stato costretto a rallentare lo ha agevolmente passato, apprestandosi a finire meritatissimamente secondo…….salvo poi esaurire clamorosamente la benzina!! Davvero una frazione immensa, ed altrettanto sfortunata per il finalmente ritrovato Campione che tutti noi conosciamo. Grande, grandissimo Rolfo!

    Pensare che qualcuno, che evidentemente non sa quel che scrive, lo ha “segnalato in negativo”……..(sic!).

    Anche Max, su una pista a lui praticamente sconosciuta, ha disputato una grande gara, tutta in salita dopo una partenza opaca, in sella ad una Suzuki visibilmente meno performante delle rivali ed afflitta da seri problemi ai freni, ed avrebbe meritato a sua volta la seconda posizione lasciata vacante da Roberto, ma un malaugurato “dritto” a due giri dalla fine, dovuto (stavolta il cambio non c’entra……) ad un bloccaggio della ruota anteriore causa freni difettosi, con conseguente chiusura dello sterzo – Max è stato bravo a non cadere! – gli ha fatto perdere oltre dieci secondi, privandolo della possibilità di lottare per il piazzamento d’onore e facendolo pertanto giungere solo terzo, con un guadagno di appena tre punti su Toseland, arrivato quarto subito dietro di lui.

    A Max però resta la soddisfazione del giro più veloce in Gara 1, a testimonanza del suo valore e della sua ineguagliata supremazia di guida, pure in un circuito a lui non familiare.

    Bayliss, sempre generoso e determinato, efficacissimo nonostante una 999 ormai superata in prestazioni da Yamaha ed Honda è giunto secondo (ad oltre otto secondi da Haga!) pure lui approfittando del rallentamento di Toseland, della sfortuna nera di Rolfo e della disavventura di Max. Dopo i piloti citati, dalla quinta posizione alla ottava troviamo rispettivamente Corser, Kagayama, Lanzi e Fabrizio.

    Gara 2 ha visto ancora Haga dominare letteralmente il campo, dopo una sua non eccezionale partenza ed una sfuriata iniziale di Toseland, che ben presto però ha dovuto far passare la più veloce Yamaha. Alle loro spalle si è subito scatenata una battaglia furibonda tra Rolfo, Biaggi ed in seguito Bayliss, che, prima staccato, ha cominciato a recuparare bravamente posizioni raggiungendo poi negli ultimi giri il Corsaro, autore a sua volta di una grande gara, che lo visto guidare sempre oltre il limite, cercando letteralmente di spremere il 110% da se stesso e da una K7 ancora chiaramente inferiore per velocità ed handling alle migliori rivali.

    Max avrebbe meritato la seconda posizione, tenacemente inseguita per tutta la corsa ed agguantata a poche curve dalla fine, superando la pur più veloce Honda Ten Kate di Rolfo, ma, in crisi di trazione, malauguratamente è andato largo alla Ascari, danneggiando pure la leva della frizione (che si è completamente girata) ed una pedana in un contatto fortuito con Troy nella manovra di rientro! La frizione poi non ha più funzionato, non permettendo più a Biaggi di scalare e lasciandolo senza freno motore, obbligandolo così ad usare il freno posteriore per rallentare alla Parabolica e facendolo finire quasi fuori pista (anche qui, il Corsaro è stato un maestro a non cadere, e recuperare), dovendo così per forza lasciar passare Toseland – un secondo posto insperato il suo, per come si erano messe le cose -, Bayliss e lo stesso Rolfo in agguato dietro di lui, tutti in un fazzoletto!

    Comunque sia, una grande frazione – anche se con l’amaro in bocca del quinto posto finale – per il valoroso Max, che dopo la corsa ha desolatamente commentato, scuotendo la testa: ” Sono sempre al limite, troppo, per cercare di sopperire alle carenze attuali della mia moto, ed in queste condizioni estreme è facile che ti capiti qualcosa, o fare errori”. Anche i colleghi americani di SuperBikePlanet hanno decisamente ammirato la comunque grande prestazione di Biaggi, nonostante la sfortuna in entrambe le gare, ed i suoi tentativi generosi e disperati, al limite della sua stessa incolumità, per supplire ai limiti attuali della sua GSX R!

    Grande Max, comunque sia andata, ed onore al merito, dunque, anche se i suoi sforzi sovrumani avrebbero davvero meritato maggior fortuna, e più punti in classifica!

    A proposito, lo standing attuale della World SBK ci mostra un Toseland sempre saldamente al comando con 229 punti, inseguito dal duo Haga - Biaggi, rispettivamente con 194 e 191, e dal mai domo Bayliss con 164. E’ evidente come, con ben 50 punti in palio ad ogni Gp, ogni ribaltamento di posizioni sia possibile nel proseguo di questo sfavillante Campionato, decisamente il più bello ed appassionante visto in SBK da almeno cinque anni a questa parte!

    Per finire, segnalo con ammirazione il bel gesto di omaggio da parte di Toseland per il suo maestro Chili, cui ha regalato il suo specialissimo casco “Monza edition”: James ha pure corso col mitico numero 7 cucito sulla schiena!

    Davvero un tributo doveroso e deferente al Grande Frankie, Storia Vivente della SBK, che si sta segnalando anche come brillantissimo, simpatico ed ovviamente ipercompetente telecronista. Che differenza con le due tristi, patetiche figure che blaterano a vanvera su Italia 1…..

    Arrivederci dunque a Silverstone, UK per un altro avvincente episodio di questo fantastico sceneggiato targato World SBK!

    DONOVAN