Jerez MotoGp 07: Vale perfetto, Stoner limita i danni

La seconda puntata della saga MotoGp 2007 ha riequilibrato in parte le posizioni, ma non ha affatto smentito le mie previsioni

da , il

    Jerez MotoGp 07: Vale perfetto, Stoner limita i danni

    La seconda puntata della saga MotoGp 2007 ha riequilibrato in parte le posizioni, ma non ha affatto smentito le mie previsioni.

    Avevo detto, infatti, che Vale avrebbe dovuto cercare di approfittare dei circuiti più lenti e guidati, tortuosi e con rettilinei corti, meno adatti alla strapotente Ducati. Detto fatto. Rossi è stato bravo a farlo appunto a Jerez, in un tracciato di questo tipo, con una prestazione perentoria che ha umiliato l’idolo di casa Pedrosa, assolutamente mai in grado di impensierirlo. Valentino ha ribadito la sua netta ed a tratti imbarazzante superiorità attuale, in fatto di guida pura, su quello che egli stesso dichiara di considerare il suo rivale più pericoloso.

    Il piccolo spagnolo, in sella ad una Honda comunque in crescita – la sua intendo, secondo me la SOLA VERA HRC ufficiale – ma ancora non migliore della Yamaha (i cui progressi sono stati sottolineati dall’ottimo terzo posto di Edwards, finalmente in grado di aiutare Vale togliendo punti ai suoi avversari) ha infatti subito una sonora lezione dall’urbinate, per di più in un circuito amico, che avrebbe dovuto favorirlo!

    Rossi ha fatto quindi quanto ci si aspettava, mettendo a massimo frutto un tracciato ben più favorevole all’agile scoiattolo Yamaha che al velocissimo panzer Ducati. Buon per lui, perchè dal prossimo Gran Premio la musica cambierà di nuovo, essendo il circuito turco più veloce, e con un rettilineo più lungo (anche se non poi di molto, in verità: 720 metri) rispetto a Jerez, e dunque più adatto alle moto italiane. Fra l’altro, a Stoner piace parecchio la pista di Istanbul, visto che ci vinse in 250 nel 2005. E’ comunque un circuito atipico, con forti dislivelli, diverse curve veloci e senso di marcia antiorario.

    Fin dall’inizio del week end spagnolo era apparso chiaro come la strapotente Ducati non fosse affatto a suo agio in questo circuito, non smentendo le previsioni della vigilia.

    Stoner ha comunque limitato gagliardamente i danni, risvegliandosi da un letargo durato oltre metà corsa con una entusiasmante e velocissima, seppur tardiva rimonta che lo ha portato ad acciuffare un importante quinto posto.

    E’ un vero peccato che Casey non si sia dato più da fare fin dall’inizio della corsa, perchè avrebbe potuto finire ben più in alto al traguardo. Probabilmente, nei primi giri la moto non rispondeva perfettamente ai comandi, si è avuta infatti l’impressione che qualcosa all’inizio non funzionasse a dovere sulla Desmosedici dell’australiano (che a fine corsa, incidentalmente, ha dichiarato di essere stato ripetutamente danneggiato e ritardato in quella fase da irregolari manovre degli avversari).

    Se la gara fosse durata un paio di giri in più, forse anche solo uno, il giovane alfiere di Borgo Panigale avrebbe senza dubbio ripreso Elias. ll quinto posto comunque ha portato punti preziosi a Casey, ora sornione in seconda posizione in Classifica generale a pari punti con Pedrosa. E’ ormai abbastanza chiaro che i primi tre attuali piloti in classifica si giocheranno il Titolo 2007, a meno di un tardivo risveglio di Capirossi e Hayden.

    E’ altresì del tutto evidente, ormai, come Stoner si sia adattato molto meglio di Capirossi alla nuova 800, che si confà parecchio allo stile di guida aggressivo – ma più fluido rispetto a Loris – del giovane australiano, e che è su di lui che gli strateghi Ducati dovranno puntare per la conquista del Titolo. Il suo compagno di squadra, invece, finora proprio non è riuscito ad adeguarsi ad una moto parecchio diversa dalla 1000 che ha diverse volte portato alla vittoria, forse perchè ancora troppo legato al ricordo di quella moto che andava letteralmente domata, e guidata di forza, mentre la 800 attuale - veloce quanto la progenitrice, forse ancor più scorbutica di motore ma ben più docile come ciclistica – va lasciata correre, assecondandola come fa Stoner.

    E’ presto però per dare per spacciato Capirossi ai fini del successo finale, il campionato è ancora lunghissimo e sono sicuro che, conoscendo la sua classe e la sua caparbietà, a Loris non mancheranno le occasioni per sfoderare il suo vero valore, specie nei circuiti veloci.

    La Ducati a Jerez è apparsa meno maneggevole e stabile, “muovendosi” apprezzabilmente di più che a Losail – comunque decisamente meno di quanto la 1000 abbia sempre fatto in passato – anche perchè le caratteristiche stesse del tracciato andaluso sembravano fatte apposta per accentuare eventuali problemi dell’handling della Rossa. Le cose dovrebbero però tornare a posto in Turchia.

    Per quanto riguarda gli altri piloti Honda, Hayden, oggi settimo, seppur in crescita rispetto a Losail è apparso ancora appannato, ed anche psicologicamente fuori fase, non so se per la frustrazione di non riuscire ancora ad adattarsi alla nuova 212 – che tra parentesi, a mio personale giudizio è talmente brutta che non si guarda – o perchè consapevole di non avere tutte le attenzioni riservate al compagno di squadra, dichiarato cocco di mamma caimana HRC! Elias ha invece disputato una corsa fantastica, di fronte al pubblico di casa, ed avrebbe ben meritato di finire sul podio. Molto buona anche la prestazione di Checa, ottimo sesto al traguardo, anch’egli su un circuito amico. Ancora male, anzi malissimo Melandri, tutt’ora l’ombra di se stesso.

    Come avevo previsto, Hopkins e la Suzuki si sono ripetuti a Jerez. John stava letteralmente disputando la miglior corsa della sua vita, e senza la caduta – dovuta alla sua solita, eccessiva foga – sarebbe di sicuro finito sul podio, migliorando il quarto posto del Qatar! Risentiremo ancora spesso parlare di questa accoppiata in futuro, statene certi, anche ai fini della classifica finale. Solo discreto Vermeulen, oggi nono.

    Il veterano Barros ha disputato un altra buona gara oggi, finendo undicesimo e permettendosi, lui con la Ducati clienti, di precedere al traguardo Capirossi in sella alla moto ufficiale! Questi due tipi insieme totalizzano più di 500 Gp disputati, giù il cappello ragazzi…..

    Concludo con una domanda: fino a quando le orecchie degli appassionati saranno afflitte dalle balorde scempiaggini (anche lessicali) che il famigerato duo Meda – Reggiani si ostina ogni volta a propinare ai telespettatori??

    Consiglio caldamente a tutti di guardare, come faccio io da tempo immemorabile, i Gp su Italia 1 senza audio, magari rimpiazzato da buona musica rock…….Consiglio i buoni vecchi Led Zeppelin e Deep Purple.

    Ci vediamo ad Istanbul!

    DONOVAN