KERS: team di F1 allo scontro?

IL KERS spacca in due i team di Formual 1

da , il

    Secondo la BMW il KERS sarà la salvezza della Formula 1. In una disciplina dove tutto tende ad essere omologato e banalizzato, il sistema di ritenzione e riuso dell’energia potrà continuare a legittimare il Circus dell’appellativo di massima competizione motoristica. Secondo Renault e Ferrari, invece, è solo un macroscopico spreco di soldi. Si intravedono crepe nell’unità dei team?

    BMW SAUBER. I bavaresi si sono mossi per tempo. Il Kers e, più in generale, tutte le novità 2009 sono allo studio da febbraio dello scorso anno. Adesso si coccolano il loro vantaggio tecnologico e non sono disposti a fare sconti a nessuno:“Alla BMW siamo sempre stati abituati ad usare la Formula 1 come laboratorio tecnologico per la produzione di serie – ha già dichiarato Mario Theissen alla presentazione della nuova vettura - Con il KERS questo approccio entra in una nuova dimensione. La Formula 1 subira’ un cambio di immagine, permettendo allo sport di acquisire una stima significativa da parte del pubblico”. Con lo stesso orgoglio autarchico che portò la BMW del 2007 a sprecare risorse per progettarsi una centralina elettronica personalizzata consci che dal 2008 sarebbe stata introdotta quella standard di fabbricazione McLaren, Theissen e soci sono pronti a rischiare soldi e reputazione sul Kers, ben sapendo che l’omologazione di questa soluzione è dietro l’angolo. “Il KERS è la sfida più eccitante delle nuove regole – ha ribadito il boss BMW – guardando dove eravamo 12 mesi fa e dove siamo adesso è entusiasmante. Nonostante ciò, non siamo ancora pronti del tutto e lo porteremo in Australia solo se saremo convinti al 100%”

    RENAULT E FERRARI. La scuderia francese ha lanciato una vettura dai tratti decisamente innovativi. Sintomo di un lavoro sopraffino di ricerca che, analogamente a quello BMW, parte da lontano. Sul fronte KERS, però, la filosofia è del tutto diversa come confermano le parole di Flavio Briatore che lo ha definito un pericoloso spreco di soldi. Un grave errore, insomma, le cui responsabilità maggiori sono da attribuire proprio ai bavaresi:“Siamo in questa situazione perché un team si è fissato sull’accettare questo programma nonostante sappia che dal 2010 c’è la possibilità che il KERS sia standardizzato. Perché – si chiede in modo retorico il managing director Renault - spendere soldi per un solo anno? Nessuno lo sa. Ad ogni modo la BMW vuole andare avanti e noi dobbiamo seguirla sebbene sia assurdo parlare di risparmio e poi dover buttare un sacco di soldi per niente. Questo è certo!”. Sulla stessa lunghezza d’onda è Montezemolo che da presidente della FOTA ha perfettamente chiaro come la crisi economica stia condizionando le squadre di Formula 1. Il numero 1 Ferrari non cita la BMW ma punta il dito sulla Federazione chiamandola a fare un passo indietro su una norma chiaramente in controtendenza con tutte le altre soluzioni mirate a contrastare lo spreco di risorse ed incentivare il risparmio.

    TOYOTA. Mentre Red Bull, Toro Rosso e Force India sono ancora in cantiere, la Williams lavora su un KERS di natura meccanica, completamente diverso da quello a batterie degli altri team e la McLaren effettua i test alternando il KERS acceso ed il KERS spento per non rischiare che un problema di affidabilità a quell’apparato mandi in tilt l’intero lavoro di sviluppo sulla MP4-24, alla lista degli scontenti ufficiali si allinea la Toyota. Secondo alcune indiscrezioni, è possibile addirittura che la scuderia giapponese faccia definitivamente a meno del sistema di riuso dell’energia per tutto il 2009. Sintomatica, in questo senso, la dichiarazione del direttore tecnico Yamashina che prende una posizione decisa contro questa tecnologia e risponde indirettamente ai toni entusiastici della BMW:“Il KERS per il Formula 1 non ha niente a che fare con le vetture ibride che vengono prodotte in serie. Per questo motivo, ritengo che potremmo essere ‘assolti’ se decidessimo di non utilizzarlo. E’ chiaro, quindi, che la sfida del KERS è aperta su più fronti. E non è detto che la più importante sia quella in pista.