Richiamo urgente per Kia: c’è un problema di montaggio che può causare guai seri al motore. Occorre sistemare subito o si rischia grosso
Nei piazzali e in mano ai primi clienti americani sono arrivati pochi esemplari di K4 e Sorento con un difetto chiaro: i bulloni dei collegamenti di biella non sono stati serrati al valore corretto. Un errore che, alla lunga, può portare danni importanti al quattro cilindri e, nel peggiore dei casi, allo spegnimento improvviso in marcia.
Il segnale d’allarme, prima di tutto, è il classico battito metallico dal vano motore: se si sente quel rumore, qualcosa non torna. Il fornitore indicato è Hyundai Motor Manufacturing Alabama. Intanto la rete è stata avvisata e ha istruzioni precise su come intervenire.
Richiamo K4 e Sorento, cosa succede
Il perimetro è ristretto e riguarda solo Sorento con 2.5 turbo prodotto il 2 giugno 2025 e 29 K4 con il 2.0 aspirato a iniezione indiretta assemblati tra il 15 gennaio e l’agosto 2025 in Messico. I veicoli individuati in stock al momento della comunicazione all’autorità federale erano sei. La campagna prevede la sostituzione dei gruppi sospetti con componenti serrati a specifica, senza costi per i clienti.

Le comunicazioni partiranno per posta prioritaria entro il 12 settembre 2025. Per fugare dubbi, si potrà verificare la copertura inserendo il numero di telaio sul portale clienti Kia: i VIN coinvolti saranno caricati il 9 settembre. Una procedura standard, rapida, che limita disagi e tempi fermi.
Sorento, aggiornato nel 2023 e ora configurabile per il model year 2026, resta il ponte tra Sportage e Telluride: a listino con termico, ibrido e plug-in. Il PHEV parte negli USA da 47.990 dollari, l’ibrido da 38.690. Sportage, solo benzina nelle versioni base, attacca a 32.190 più oneri. Il 2.5 aspirato fa 191 cavalli, il turbo arriva a 281; il più efficiente è l’ibrido da 43 mpg, pari a 5,5 l/100 km. Dati utili per capire dove si colloca Sorento nel panorama Usa.
Il K4, che prende il posto della Forte nella gamma americana, punta sulla praticità: oggi vanta la migliore abitabilità per le gambe dietro nel suo segmento. Con il 2.0 MPI si arriva a 34 mpg nell’uso combinato (6,9 l/100 km); scegliendo il 1.6 turbo si scende a 29 mpg (8,1 l/100 km), ma si guadagna il cambio automatico con convertitore al posto del CVT. Un profilo tecnico semplice, coerente con l’impostazione del modello.
La chiave della campagna è la prevenzione: intercettare subito i casi sospetti, sostituire i componenti e rimandare in strada vetture sicure. In pratica: niente costi per i proprietari, tempi contenuti in officina e un’indicazione chiara su cosa ascoltare durante l’uso. Un intervento mirato, perché il numero di unità coinvolte è davvero minimo, ma il rischio potenziale non si sottovaluta.