Brutta tegola per gli italiani, con la Cassazione che dà vita a un duro colpo per molti.
Le sentenze devono essere sempre rispettate, altrimenti non si fa altro se non finire nel Far West e nell’illegalità. Supportare le Forze dell’Ordine dovrebbe essere la normalità, anche quando le cose non vanno sempre nella direzione sperata, con le sentenze dei Tribunali che devono essere rispettate.
Negli anni sono tanti gli italiani che hanno deciso di effettuare dei ricorsi per delle sentenze che li hanno visti parte lesa, con molti che hanno anche contestato l’uso degli autovelox. Questi dispositivi hanno un ruolo molto importante nella società, tanto è vero che permettono di far abbattere la velocità a tanti automobilisti poco inclini alla Legge.
Dunque la presenza degli autovelox è essenziale, ma tanti ancora oggi non sembrano averlo capito. Ecco che ora arriva una sentenza da parte della Cassazione che mette in crisi tanti che negli anni hanno deciso di effettuare un ricorso e ora le cose potrebbe essere molto più complicate rispetto al passato.
Negli ultimi mesi era diventata prassi da parte di molti cittadini quella di effettuare il ricorso in seguito alla sanzione dettata dall’autovelox, per poi sperare che il dispositivo in questione non fosse omologato. Ecco dunque come in questo caso la multa svaniva come per magia, regalando così un sorriso ai cittadini.
Ora però le cose non sono così semplici, tanto è vero che si è arrivati in una condizione dove il ricorso da solo non basta più. Lo sottolinea infatti la Cassazione, con questa che sottolinea come non sarà più possibile rifarsi al ricorso, con la sentenza che è la numero 13996/2025. Per fare in modo tale che ci sia effettivamente l’annullamento della multa si deve presentare ora una querela di falso.
Una differenza che non è solo di forma, ma è soprattutto anche legato a tempistiche molto più dilatate nel tempo, con le spese che sono più alte rispetto al ricorso. In poche parole siamo di fronte a una sentenza che ha intenzione di limitare quanto più possibile la pratica dei ricorsi, in modo tale da evitare continui controlli sugli autovelox non omologati. Ora non si dovrà effettuare il ricorso o al Giudice di Pace o al Prefetto, ma sarà necessario esporre una querela di falso ai danni dell’organo di polizia che si è reso protagonista della realizzazione del verbale.
Auto termiche, la decisione dell'Unione Europea: si va verso maggiore flessibilità, cosa cambia per il…
Volkswagen pronta a mettere a disposizione dei clienti un super sconto per uno dei modelli…
Addio taxi, ecco la nuova soluzione dagli Stati Uniti: come funziona il nuovo sistema. Cambierà…
Carlos Tavares pronto a mettersi alle spalle l'avventura in Stellantis: il dirigente torna in pista…
Stellantis starebbe pensando di riportare su strada un iconico modello di uno dei suoi brand…
Il nuovo Codice della Strada impone nuove strette non solo agli automobilisti, ma anche ai…