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La crisi affonda anche Ferrari: non c’è stato modo di salvarla, brutta botta per l’economia

Pubblicato da
Beatrice

La crisi fa desistere anche la Ferrari: è una brutta botta per il settore. Da non credere quello che sta succedendo. 

Pochi marchi hanno il blasone e la qualità dei veicoli Ferrari, un modello di perfezione in ambito automobilistico che da decenni fa sognare gli appassionati di tutto il mondo. Per questo appassionati e addetti ai lavori guardano sempre con estremo interesse a quelle che sono le mosse dell’azienda del Cavallino. Quando da Maranello hanno fatto sapere che si stava lavorando alla prima Ferrari elettrica della storia la curiosità è salita alle stelle. Tantissimi si sono chiesti come un marchio che fa del rombo di motore e delle prestazioni folli come Ferrari si sarebbe adattato alle zero emissioni e come i suoi clienti avrebbero recepito l’elettrico.

Da quel momento diverse cose sono cambiate: l’elettrico, che sembrava dovesse conquistare l’intera industria dei motori in breve tempo, si è rivelato meno convincente del previsto dal punto di vista del mercato. Gli alti costi di produzione e i limiti legati alle batterie hanno fatto si che la domanda non esplodesse come auspicato ma anzi incontrasse una fase di stallo. Per questo molte aziende stanno rivedendo i loro progetti su questo fronte.

Ferrari, rinviati i progetti per la seconda auto elettrica

Tra questi c’è anche Ferrari: se la prima automobile elettrica della storia dell’azienda di Maranello sta per arrivare sul mercato, con lancio previsto tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo in diversi step, per quanto riguarda il secondo modello a batteria per cui l’azienda aveva iniziato i lavori e che sarebbe dovuto arrivare nel 2026 il discorso è ben diverso.

Ferrari, rinviati i progetti per la seconda auto elettrica (Ferrari) – derapate.allaguida.it

Proprio per i problemi mostrati sul mercato dall’elettrico infatti Ferrari avrebbe deciso di rinviare il suo secondo modello dalla fine del 2026 al 2028, prendendosi altri due anni di tempo sulla scia di quanto fatto da altri costruttori (anche Lamborghini, per esempio, ha scelto cautela per quanto riguarda i modelli a batteria). L’elettrico, insomma, sembra non convincere più a pieno, e il fatto che anche le eccellenze del settore, pur continuando a puntarci, stiano comunque facendo marcia indietro su questi modelli è indice delle grandi difficoltà che in questo momento sta attraversando il settore.

Non resta che vedere quale sarà la reazione sulla prima elettrica Ferrari, e capire se i risultati del modello in arrivo potranno eventualmente cambiare i piani in un senso o nell’altro per il secondo modello Ferrari.

Beatrice

Nata in Sardegna, cresciuta professionalmente in Toscana. Coltivo sin da bambina la passione per il giornalismo. Scrivo di tutto ciò che amo.

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