Nasce una nuova FIAT in Cina: c’è lo zampino di Marchionne. Conquisteranno anche l’industria italiana, ecco cosa sta succedendo.
La Cina è ormai uno dei paesi leader del mercato globale per quanto riguarda la produzione di automobili. In poco tempo il paese del Dragone ha colmato il gap con i competitor europei, statunitensi e giapponesi ed è diventato uno dei centri dell’industria dei motori. Sarebbe riduttivo ricondurre l’avanzata dei modelli orientali solo alla aggressiva politica di prezzo cinese, oltre ai costi molto bassi di queste automobili infatti è da segnalare una qualità in costante crescita nel corso degli anni.
Le aziende cinesi hanno saputo avvicinarsi al gusto occidentale, proponendo cura del dettaglio, prestazioni e affidabilità sempre maggiori. Spesso “rubando” i trucchi del mestiere proprio alle aziende europee. Inclusa la FIAT.
La casa italiana è certamente un punto di riferimento per l’automobilismo europeo. La storia dell’azienda nei tempi recenti è certamente stata segnata dalla guida di Sergio Marchionne. Il visionario dirigente ha non solo influenzato le strategie future del marchio, iniziando quel percorso che poi sarebbe arrivato sino a Stellantis, ma ha anche aiutato a formare e a plasmare tutta una classe dirigente che oggi è al comando. Un’azienda cinese ha tutte le intenzioni di attingere proprio a quella eredità.
La Byd è certamente l’azienda cinese che ha riscosso un maggiore successo anche alle nostre latitudini. Per capire la portata del successo del marchio basta un dato: Byd contende a Tesla il titolo di maggiore produttore di auto elettriche al mondo. L’azienda adesso sembra intenzionata però a rinforzare la propria classe dirigente, affidandosi proprio a diversi nomi della FIAT di Marchionne.
Dopo Alfredo Altavilla, braccio destro di Sergio Marchionne diventato Special Advisor per l’Europa qualche mese fa, passano nel team di BYD anche Alessandro Grosso, che ricoprirà il ruolo di Country manager Italia, Alfredo De Aza, che sarà amministratore delegato in Spagna e Portogallo, e Maria Grazia Davino, nuova managing director di Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Svizzera e Austria e Repubblica Ceca. Tutti volti ex FIAT/ Stellantis.
La gestione di Marchionne, insomma, sembra essere stata particolarmente apprezzata in Cina, tanto che BYD sta costruendo dalle ceneri di quel progetto la sua nuova squadra dirigenziale. Vedremo come risponderà Stellantis a questo “scippo”, visto che il mandato di Tavares si sta avviando verso la conclusione. A raccogliere la sua eredità potrebbe essere, neanche a dirlo, un altro ex FIAT, Luca di Meo.
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