La rivincita dei numeri due: dopo Neuville tocca a Evans?

I “numeri due” si stanno prendendo una bella rivincita e dopo Neuville, può essere questo l’anno di Elfyn Evans?

Ci sono dei piloti ai quali si attaccano delle etichette parecchio scomodo e il ruolo di “numeri due” né per Neuville né per Evans si è mai addetto troppo. Dopo tanti anni di traguardi mancati all’ultimo, di sogni infranti sul più bello e di errori grossolani proprio quando si poteva arrivare al trionfo iridato, erano molti a catalogarli come dei semplici secondi e nulla più.

Il salto di categoria tra i grandi del WRC sembrava ormai passato, ma forse non è un caso che quando tutto sembra perduto, i campioni riescano a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Il 2024 è stato un anno particolare, con la Toyota che non aveva a tempo pieno né OgierRovanpera e puntava così proprio su Evans, mentre in Hyundai tutti gli occhi erano sul cavallo di ritorno Ott Tanak, la nuova vera prima guida davanti a Neuville.

Proprio nella stagione in cui tutti davano nettamente favorito l’estone, ecco che Neuville ha tirato fuori una stagione straordinaria, quella che si richiedeva a Thierry quando nel 2022 era stato preferito proprio a Tanak come prima guida, portando il campione del mondo 2019 a passare in Ford nel 2023. Neuville nel 2024 si è tolto così la fastidiosa nomea di “eterno secondo”, vincendo il Mondiale e scrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro, ma Elfyn Evans sta forse facendo ancora meglio.

Evans trionfa anche in Kenya: è l’anno buono?

Con la stagione part time di Ogier e di Rovanpera, nel 2024 tutti quanti puntavano su Evans in Toyota, ma la sua stagione è stata un disastro su tutta la linea. Mai in lotta per il Mondiale, molto falloso e il rischio anche di perdere il posto, dato che per molti Sami Pajari avrebbe dovuto subentrare al gallese.

Elfyn Evans
Elfyn Evans (Ansa – derapate.allaguida.it)

Il ritorno di Rovanpera a tempo pieno nel 2025, e una Hyundai sempre competitiva con le due bocche da fuoco Neuville e Tanak, avrebbe dovuto lasciarlo fuori dalla lotta al titolo. Nessuno aveva anche solo preso in considerazione l’opzione Evans a inizio anno, ma il gallese sta volando come non aveva mai fatto in carriera.

Secondo posto a Monaco, dietro a un Ogier che non correrà tutto l’anno, e primo in Svezia e Kenya. Dopo sole tre gare ha già accumulato 36 punti su Neuville secondo e 39 su Tanak terzo. In casa Toyota sta distruggendo un Rovanpera in crisi, lontano ben 57 punti dal compagno di squadra. Anche Evans dunque, nell’anno nel quale era il meno atteso, sta trovando una costanza che gli era sempre mancata. A breve si vola alle Canarie, con il ritorno di Re Seb, ma la prima vittoria di Evans nell’inferno del Safari, fa capire che forse questo è davvero l’anno giusto.

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