La salute prima di tutto.

crash in catalogna

da , il

    La salute prima di tutto.

    Gelo.

    Sotto il sole di Barcellona, il gelo.

    Capita, e forse a volte lo si dimentica, che il motociclismo, come la formula 1, come molti altri sport dove è la macchina, non solo l’uomo, a determinare il risultato, lo spettacolo, la pecunia, la vita o la morte di un’idolo, un ideale o di un’idea, capita, dicevo, che la realtà sia più difficile di quanto non si pensi.

    Capita che ci siano dei momenti in cui i colori che tappezzano i circuiti diventino improvvisamente bianco e nero, o gli spettatori si ammutoliscano presi da un silenzio misto di rispetto e di speranza, capita che l’adrenalina si blocchi di colpo per lasciar posto alla paura.

    E’ capitato tante volte, a maggio di qualche anno fa con Ayrton e ad aprile con Kato, solo per ricordare i più recenti. Alzi la mano chi non ha pensato, anche solo per pochi istanti, che la domenica di ieri avrebbe potuto far parte di questo tragico calendario senza troppi ma nè perchè.

    Una frazione di secondo, proprio quella manciata di centesimi che nello sport separa la vittoria dalla sconfitta, e si consuma il dramma. Moto che volano in aria, piloti che grattano l’asfalto, e poi silenzio.

    Nessuno gesto, nessun segno, nessuno spiraglio aperto alla speranza, al fiato bloccato per scongiurare il peggio.

    E poi, per Fortuna, o per Miracolo, o chissà per cosa, ognuno è libero di pensarla come crede, un cenno di una mano.

    I piloti carambolati in aria per lo scontro sono vivi.

    Anche questo è spettacolo….anche questa è Vita.

    In bocca al lupo a tutti e 3!