Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio di Turchia F1 2009

Pagelle Formula 1 dal Gran Premio di Turchia edizione 2009

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    La tastiera batte dove il dente duole. Le Pagelle del Gran Premio di Turchia mi obbligano a trovare qualche altro omino meritevole che non sia il solito Jenson Button. Il pilota della Brawn GP fa il suo ed ottiene l’unico risultato possibile. Chi ci mette qualcosa in più, quindi, è Mark Webber: secondo, a nessuno.

    JENSON BUTTON. E’ il più forte in pista. Guida la macchina migliore. Si qualifica al meglio ed è pure fortunato quando Vettel gli lascia pista libera. Non avrebbe comunque avuto problemi a cacciarlo dietro al primo pit stop. Non fosse stato pronto al titolo mondiale, magari, avrebbe tentato un sorpasso in pista rischiando più del dovuto. Come siamo messi: ci tocca fare la corsa con i “se” per dire qualcosa di più sul conto dell’attore protagonista della stagione 2009. Scontatissima. Voto 8 per gli intenditori costruttivamente polemici. 10 per tutti gli altri. Come Ross Brawn, diamo un colpo al cerchio ed uno alla botte.

    MARK WEBBER. Non ha la stessa brillantezza di Vettel sul giro secco. Per cui decide di farsi una qualifica più pesante e sfidare il compagno sul ritmo gara. Ha la meglio. Ed a maturità ormai completa, si dimostra una delle più belle realtà dell’anno. Sicuramente il più prestante cavallo di razza nella scuderia di Briatore. Voto 8+. Il secondo posto non era né facile, né ovvio.

    SEBASTIAN VETTEL. Terzo errore su sette gare. Stavolta da vero pivello. Dispiace che il biondo non abbia provato a metterla su due soste. Voto 6+. Perché sul giro secco, a serbatoi scarichi, non ha rivali. E la pole position, pur se più leggero, non è stata una passeggiata.

    JARNO TRULLI. Di lui parliamo solo quando va bene. Grande partenza, ottima qualifica, buon ritmo gara. Voto 7,5. All he need is love.

    NICO ROSBERG. Finalmente in corsa mantiene le buone promesse fatte in qualifica. Voto 7+

    FELIPE MASSA. Tenta di tirare fuori un cappello dal cilindro in partenza ma si ritrova imbottigliato quel tanto che basta per abbassare immediatamente la cresta memore di cosa voglia dire doversi fermare dopo un paio di giri con l’ala rovinata. La Ferrari non è a posto e chi sta davanti non è mai impensierito. Lui, comunque, non fa errori. Voto 6,5

    ROBERT KUBICA. Rieccolo in zona punti. Di lui piace il modo in cui lotta all’occorrenza senza finire in duelli esageratamente provocatori o rischiosi. Voto 7

    TIMO GLOCK. La performance del tedesco dà l’esatta misura del “caso Trulli”. Voto 6-. Vorrei… ma non posso.

    KIMI RAIKKONEN. Sono i Gran Premi come questo che fanno sognare al finlandese sterrati, controsterzi e mucche sul percorso. Non è mai nelle condizioni di fare la differenza ma viene difficile addossargli delle colpe. Senza voto. Senza entusiasmo. Senza incoerenza.

    FERNANDO ALONSO. La macchina non c’è. In Renault pensavano che facendogli fare una qualifica scarica lui potesse mettere il muso là davanti e beccarsi almeno qualche copertina sulla Gazzetta della domenica mattina. Invece, no. Non ci siamo. Briatore continui pure a pensare alla FOTA, alla FIA ed al bollito misto di quel gran pezzo dell’Ubalda. Tanto i buoi sono già scappati. Voto Y o W. Fate voi: che differenza volete ci sia…

    LEWIS HAMILTON. E’ indecente il modo con cui alza bandiera bianca. Da un campione del suo calibro non ce lo si deve mai aspettare. Si stenta a crederci. Anzi, non ci si crede affatto. Per cui la mia opinione è che Hamilton non abbia mollato, mai. Semplicemente, il campione del mondo in carica è incapace di dare un colpo di freno a mano con tanto di inversione ad U ad una squadra McLaren in crisi sotto tutti i punti di vista. Voto 5. Con profondo cordoglio ed un sincero augurio di pronta guarigione.

    RUBENS BARRICHELLO. A fine gara dichiara:“meno male che si è rotto il cambio della macchina”. Il suo, di cambio, s’era già scassato una volta resosi conto che dopo un’ora e mezza di sudore non avrebbe raccattato nulla. Pertanto le prove tutte pur di farla finita ma con Kovalainen rimedia solo una piroetta mentre con Sutil un vaffa e qualche detrito souvenir della Force India. Come sa far divertire lui, nessuno. Voto 5,5. Dovreste vederlo a bocce. E’ decisamente meglio di quando va in sala Bingo