Limiti di velocità, cambia tutto in Italia. In queste autostrade entreranno in vigore nuove regole. La decisione.
I limiti di velocità continuano ad essere una delle principali cause di incidente stradale. L’andatura troppo veloce espone a gravi rischi dal punto di vista della sicurezza, con il rischio di perdere il controllo del veicolo, o non riuscire ad evitare in tempo eventuali ostacoli. Senza considerare gli effetti devastanti di un impatto ad alta velocità. Se poi le condizioni della strada sono precarie e non garantiscono di per sé la massima sicurezza, allora è necessario andare a velocità ancora più sostenute del normale e abbassare ulteriormente i limiti di velocità già stringenti imposti dalla legge.
E’ quanto avvenuto in alcune autostrade italiane. Come noto, nel nostro paese è possibile, salvo casi particolari, arrivare sino a 130 Km/h. Questa volta, però, le istituzioni sono state costrette a prendere provvedimenti e ad abbassare i limiti di velocità per alcuni tratti
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti durante i controlli ha rilevatocriticità lungo la A18 Messina-Catania e la A20 Palermo-Messina, che hanno costretto, non essendoci i requisiti minimi di sicurezza, ad imporre il limite di velocità massimo di 60 Km/h. Chi viaggia nella tratta dovrà quindi avere una velocità più sostenuta. A rischio, in particolare, le tratte tra Sant’Agata Militello e Messina per la A20 e tra Messina e Giarre per la A18.
Le infrastrutture sono datate di oltre 50 anni, e nei decenni non hanno mai avuto una importante manutenzione. Da qui il decadimento e la necessità di prendere provvedimenti per evitare di chiudere totalmente la strada. La Giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 13,3 milioni di euro dai fondi Poc per realizzare i 14 interventi di manutenzione.Toccherà al Cas adesso intervenire per realizzare la messa in sicurezza dell’autostrada e risolvere le problematiche fatte notare dal governo.
Sino a quel momento e sino a quando la strada verrà messa a nuovo, ai guidatori che transiteranno per quelle zone verrà richiesta una attenzione particolare, e di rispettare ben più stringenti di quelli tradizionalmente concessi sulle strade a percorrenza veloce. Per la sicurezza generale, si richiede una andatura più lenta in modo da non sovraccaricare l’infrastruttura usurata dal tempo, e da non esporsi a rischi che potrebbero portare ad una perdita di controllo dell’auto o a potenziali incidenti.
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