Arriva una curiosità tutta da vedere riguardo a come bisogna realmente tenere il volante durante la guida di una qualsiasi autovettura.
Chiunque abbia conseguito la patente di guida ricorderà certamente i primi consigli ed avvisi da mettere in conto quando ha cominciato a guidare, anche sotto l’ausilio di un istruttore dell’autoscuola. Tutte le procedure per accendere la vettura, controllare sempre se sta passando qualche altro veicolo prima di mettersi in moto e così via.
Una dritta ‘storica’ per così dire riguarda la posizione delle mani sul volante di guida. Gli istruttori, così come i libri di autoscuola, consigliano sempre di piazzarsi alle 10:15, ovvero nella stessa posizione delle lancette sull’orologio che indichino quell’orario specifico. In pratica è bene impugnare lo sterzo sopra le due razze laterali, con la mano sinistra leggermente più un alto della destra.
Quello che sembrava un consiglio tradizionale e buono per tutte le automobili, oggi potrebbe essere visto come sorpassato e neanche più troppo azzeccato. Infatti nel corso degli anni le autovetture stanno cambiando, ammodernandosi e facendosi strada con le nuove tecnologie. Così anche i volanti non sono più gli stessi e la posizione a 10:15 potrebbe non essere più quella migliore per essere reattivi in strada.
Infatti, grazie ai cambiamenti strutturali e tecnologici degli interni delle auto attuali, è arrivato un consiglio diverso direttamente dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration). Una raccomandazione diversa del passato, che non cambia moltissimo ma che rappresenta una curiosità nuova di zecca.
Oggi sarebbe meglio porre le mani alla guida alle 9:15, una soluzione migliorata per cui basta tenere il volante più in basso, praticamente appoggiandosi alle razze laterali. In questo caso si otterrebbe un maggior controllo dei veicolo, un minor affaticamento delle braccia e delle spalle e un rischio minimo se dovessero attivarsi gli airbag.
Un’altra posizione che potrebbe essere accettabile è quella delle 8:20, ovvero con entrambe le mani più in basso delle razze, soprattutto quando si viaggia a lunghe distanze. Presa salda ma minore stanchezza per il lungo periodo, anche se è lievemente ridotto il controllo sulle manovre d’emergenza.
Sicuramente ciò che viene sempre sconsigliato è di avere soltanto una mano sul volante, oppure di impugnarlo nella parte interna né di stringerlo troppo forte. Le vecchie dritte sullo sterzo restano dunque valide, ma è bene adottare anche quelle nuove.
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