Magny Cours SBK: bilancio finale del Campionato

da , il

    Magny Cours SBK: bilancio finale del Campionato

    SBK

    Dopo l’ultimo Gp del Campionato, che ha visto il miglior Toseland della stagione strappare meritatamente ad Haga il secondo posto assoluto del Mondiale, è inevitabilmente tempo di bilanci, e di verifiche delle mie previsioni iniziali.

    Bayliss, con all’attivo ben dodici successi complessivi, ha letteralmente ammazzato con largo anticipo ogni velleità della concorrenza, lo sappiamo bene. Troy ha sfruttato ovviamente una chiara superiorità della sua Ducati Xerox Ufficiale (ora a quota 14 Titoli Mondiali Marche, nonchè 12 Titoli Piloti in SBK!!) ma è stato anche sempre concentrato, determinato, costante, ci ha creduto fin dall’inizio ed ha voluto con tutte le forze questo perentorio, schiacciante, addirittura imbarazzante trionfo.

    Non è stata certo solo una questione di moto, guardate quanto poco ha combinato Lanzi (finito a stento all’ottavo posto finale) su un mezzo identico!

    Il risultato è stato il Titolo forse più scontato di tutta la Storia della SBK, certamente quello più noioso. Ovviamente non se ne può fare una colpa all’alfiere della Ducati, piuttosto ai suoi avversari di quest’anno……

    Troy Corser è stato, ovviamente, la grande delusione del Campionato. Se non sono certo mancati motivi tecnici, la debacle della prima guida del Team Alstare Corona è dovuta anche e soprattutto, come ho già detto, a motivi psicologici. L’australiano si è perso d’animo decisamente troppo presto, e la mancanza di un valido appoggio da parte del team mate Kagayama (letteralmente scomparso dopo il primo Gp, per poi riemergere da una lunghissima crisi solo in finale di stagione, arrivando al settimo posto assoluto) non lo ha certo aiutato.

    Per di più, come era chiaro fin dall’inizio, viste le sue dichiarazioni bellicose e polemiche nei confronti del Corsaro, lo spettro di Max Biaggi, destinato a prendere il suo posto come prima guida della Suzuki Ufficiale, aleggiando sinistro su di lui ha ulteriormente contribuito ad innervosirlo e deconcentrarlo, come se un inesorabile Bayliss non fosse già sufficiente a questa bisogna.

    Il quarto posto finale (acciuffato per giunta a stento, all’ultimo Gp, prima del quale era solo sesto!) del Campione del Mondo uscente, viste le premesse iniziali, è un disastro assoluto.

    Come avevo previsto nel mio articolo precedente, “Imola SBK: Titolo a Bayliss nel giorno di Barros”, sembra che Corser non abbia proprio alcuna intenzione di rimanere per far da secondo a Max, e stia facendo già le valigie, con destinazione Yamaha.

    James Toseland ha dominato l’ultima prova di Magny Cours, vincendo la prima frazione e lasciando la vittoria di Gara 2 a Bayliss solo per motivi di prudenza, non volendo regalare nulla ad Haga, che ha meritatamente battuto nel rush per il secondo posto finale, fortissimamente voluto dall’inglese, già Campione SBK del 2004.

    James ha pagato la discontinuità di prestazioni della sua CBR 1000 RR Ten Kate, velocissima in certi tracciati ma poco a suo agio in altri, e una certa mancanza di grinta, caratteristica che del resto lo contraddistingue da sempre, controbilanciata però da una continuità di impegno (se non di prestazioni assolute, quest’anno) sempre notevole. Avevo messo in guardia sulla sua capacità di non mollare mai, indicandolo all’inizio come unico possibile terzo incomodo tra i due Troy, ed infatti “formichina” Toseland, chissà perchè, alla fine si è piazzato al secondo posto.

    Haga è stata la sorpresa del Mondiale. Io lo avevo escluso dai primi tre (immaginandolo quarto o quinto, ed ho sbagliato solo per la povertà del campionato di Corser!), invece Noriyuki ha lottato per il secondo posto fino all’ultimo Gp. E’ stato bravo, veloce e grintoso come sempre, ma è caduto meno del solito (anche se il primo disastroso Gp non faceva presagire nulla di diverso dagli altri anni).

    Pitt, suo team mate, lo avevo indicato quinto, e quinto è appunto arrivato alla fine.

    Barros invece lo avevo pronosticato quarto, ed è finito solo sesto, un pò per sfortuna, in parte per disadattamento iniziale, ma anche per la non sempre entusiasmante competitività della CBR 1000 RR del Team Klaffi. Sono certo che saprà fare meglio il prossimo anno, magari in una squadra migliore, più degna del grande pilota brasiliano.

    Fabrizio, indicato tra i primi sette, mi ha invece deluso, finendo undicesimo. Ha pagato per l’inesperienza in SBK, questo è chiaro, dunque dovrebbe fare meglio in avvenire.

    Il suo Team mate Chili invece, a lungo infortunato, ha fatto quanto ha potuto ed anche più. Tutti noi dobbiamo ringraziare, per lo splendido spettacolo della sua straordinaria, lunghissima carriera, questo grande Campione Senza Titolo, uno dei più bravi, coraggiosi e vittoriosi piloti della Storia della SBK, suo autentico simbolo vivente: il Campionato delle Derivate Serie semplicemente non sarà più lo stesso, senza di lui.

    Speravo davvero ci ripensasse, ma purtroppo Frankie ha confermato il suo ritiro. Lo saluto con immensi ammirazione ed affetto.

    Ora il futuro della SBK, lo sappiamo, ha il volto determinato di Max Biaggi, terzo pilota italiano di Tutti i Tempi per Gp vinti.

    Come ho già scritto infinite volte, Max farà un gran bene alla SBK, alla sua popolarità nel Mondo intero. Sarà lui a far pendere l’interesse, il prossimo anno, verso il Mondiale SBK, nel confronto con la MotoGp ridotta ad 800 cc.

    Sono anche convinto che saprà lottare per il Titolo fin dal primo anno. Se lo vincesse, avrebbe stabilito un altro record mondiale assoluto, in aggiunta a quelli che già possiede, perchè NESSUNO ha MAI vinto Titoli Piloti nel Mondiale Velocità ed anche in SBK (iride, quest’ultimo, MAI vinto da un pilota Italiano), due specialità molto, forse troppo diverse.

    Tanti hanno provato, ma sempre invano.

    Il Corsaro è il SOLO, nell’intera Storia del Motociclismo, che potrebbe riuscire in questa epica Impresa.

    Io glielo auguro di vero cuore.