La Maserati ha annunciato i suoi piani per il futuro. Darà l’addio ad un motore che ha fatto la storia del marchio del Tridente.
Il brand emiliano ha scritto pagine indelebili del magico libro del Motorsport, producendo vetture stradali sensazionali. A causa di una crisi economica in atto sono avvenuti una serie di stop obbligati. I numeri non sono risultati positivi, nonostante una gamma allargata e un lancio di Super SUV. La situazione non è positiva sebbene vi sia alle spalle un colosso come Stellantis.
Nemmeno le proposte di lusso a ruote alte sembrano aver messo una pezza ai conti in rosso della Maserati. Si è addirittura parlato della possibilità di poter passare sotto l’ala protettiva della Ferrari che già è partner per la produzione dei motori Nettuno della MC20. Il Cavallino ha smentito i rumor. Il canto del cigno per una generazione strepitosa di motori si sta avvicinando, anche a causa dei proclami elettrici che per ora non hanno attirato le sirene degli amanti della sportività autentica.
I motori V8 sono destinati ad essere congedati. La Levante e la Quattroporte saranno pensionate e con esse arriverà anche il saluto definitivo al propulsore più iconico del brand emiliano. La Ghibli, la Quattroporte e la Levante condividevano la medesima piattaforma M156. Tutte e tre avevano il V8 Biturbo da 3,8 litri di cilindrata, noto con il codice F134, e realizzato in collaborazione con Ferrari, capace di sprigionare 572 cavalli.
L’ultima Maserati Quattroporte con motore V8, ribattezzata per l’occasione Quattroporte Grand Finale, è stata venduta. Prima che entrasse nel garage del suo acquirente americano, la Quattroporte Grand Finale è sfilata a Stresa, sulle sponde del Lago Maggiore. In colorazione Blu Nobile, con un body kit in fibra di carbonio in tinta con la carrozzeria e pinze freno in alluminio spazzolato è di una eleganza che avrebbe meritato un finale diverso. Dopo il saluto alla Ghibli, si tratta di una vero pianto per gli amanti del marchio del Tridente.
Sotto il cofano della Quattroporte Grand Finale batte il leggendario V8 Maserati da 580 CV, che i tecnici non monteranno più su nessun modello della gamma. In diversi parti dell’auto spicca il numero 999999. Nell’abitacolo troviamo materiali di altissima qualità, curati nel dettaglio, espressione dell’eccellenza del Made in Italy in ambito Automotive. Lungo il tunnel centrale, inoltre, c’è lo speciale badge Grand Finale. Dopo i pessimi risultati nel primo semestre questa notizia non farà felici i petrolhead.
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