Michelin, i guai non finiscono…

La Michelin, per farsi perdonare dagli americani, non ha badato a spese ed ha pianificato tutto nei minimi dettagli

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    Michelin, i guai non finiscono…

    La Michelin, per farsi perdonare dagli americani, non ha badato a spese ed ha pianificato tutto nei minimi dettagli.

    Ha portato delle gomme che non le squarci neanche con una bomba a mano.

    Ha regalato 20.000 biglietti ai tifosi americani (purtroppo non si è ancora capito a chi siano andati e con quale criterio…).

    Infine, ha noleggiato in loco la paddock girl della foto, perché si sa che l’immagine conta…

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    Ma se l’immagine conta, perché non portarsi dalla Francia qualcosa di meglio?

    Lei è Bridget Lee e già dal nome ricorda qualcosa che finisce con “stone”. A parte l’età, niente a che fare con Sharon (Stone), casomai con Bridge - appunto – stone!

    Inoltre, lei, che all’apparenza potrebbe sembrare un valido telaio su cui montare le coperture transalpine, a ben vedere è un usato di terza mano. Stucco e pittura a non finire per coprire gli ammacchi e la ruggine. Silicone contro le infiltrazioni e per dare un po’ di sostanza. Insomma, poca poca poca roba…

    Va bene che gli americani non sono certo dei fulmini di guerra in quanto a sagacia, ma pare difficile che possano cascarci pure loro. Perciò, auguriamoci che la corsa proceda senza intoppi, che vinca il migliore e… soprattutto: che nessuno si accorga della Miss! La Michelin, infatti, la sua bella brutta figura l’ha già fatta. E di rifatte, per giunta attempate, non ne ha proprio bisogno…