Sempre più vetture stanno per essere messo alla porta, con gli italiani che ormai sono senza parole.
Non è di certo un periodo facile per gli italiani, con le spese che sono sempre più elevate e la gestione della vita di tutti i giorni non è facile. Infatti sono diverse le spese che si devono affrontare, con l’inflazione che è in forte e costante aumento, con molti italiani che si trovano costretti a dover fare i conti con delle grosse problematiche.
Il Ministro Salvini sta promettendo di bloccare quello che potrebbe essere un durissimo colpo nei confronti di tanti cittadini che si troverebbero costretti a cambiare auto. Siccome sono già molto frequenti gli stop alla circolazione, ecco che ora giungono altre difficoltà che fanno davvero rabbrividire.
Molte Regioni e Comuni stanno valutando sempre più da vicino il passaggio al blocco alla circolazione delle auto Euro5. Una decisione che sembra davvero essere folle, perché per quanto siamo di fronte a delle vetture passate, alcune di esse hanno solo 10 anni e dunque è il caso di fare delle attente valutazioni.
Credere alle promesse per quanto riguarda la mobilità sta diventando sempre più complicato. Lo si è visto per esempio con il caso della Corda Molle, strada che collega l’hinterland bresciano da Ospitaletto a Montichiari, con Matteo Salvini che si era esposto in prima persona per far capire come non sarebbe diventata a pagamento, salvo poi ritrattare come l’intento sarà quello di mantenere un pedaggio meno costoso.
Dunque pensare che sarà veritiera l’affermazione sulle Euro5 diventa sempre più difficile. Intanto però il Ministro ha parlato, in occasione del Festival del Lavoro a Genova, come l’intento del Governo sia quello di bloccare queste limitazioni. “ Da Ministro dei trasporti non ritengo che la sostenibilità passi attraverso la condanna di chi usa l’automobile, la moto o il furgone per lavorare. Penso al possibile blocco degli Euro5 diesel in tante Regini italiane e stiamo cercando di scongiurarlo”.
Da un lato si è anche d’accordo con il Ministro, le Euro5 sono delle auto giovani e si sta solo incentivando al consumismo e allo spreco più che all’ecologia in questo caso. Dall’altro però sembrano le classiche “promesse del politico”, anche perché la Regione Piemonte ha già annunciato il piano per l’1 ottobre 2025, dunque, per una volta, si deve passare dalle parole ai fatti.
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