Novità importante per le auto a Milano, con le auto che non potranno entrarvi, a prescindere dal fatto che siano termiche o elettriche.
Che ormai alcuni Comuni stiano attuando una vera e propria battaglia nei confronti delle auto private è ormai chiaro a tutti. Non si tratta infatti di una condizione che può comportare un utilizzo di una tipologia o meno di una vettura, ma a essere il vero problema per qualcuno è molto più in generale l’intero settore.
A Milano sono tantissime le limitazioni di questi ultimi anni e non sono di certo mancate le critiche nei confronti del Sindaco Beppe Sala, spesso accusato di avere un pugno troppo duro con gli automobilisti. Sono sempre di più le vetture che sono bloccate e che non possono muoversi nel capoluogo lombardo.
Questo comporta così grossi problemi e soprattutto vi è la nascita di un numero sempre più considerevole di ZTL. Anche l‘Area B sta diventando sempre più complicata, ma l’ostracismo verso le auto, come sottolinea anche Quattroruote, si fa sempre più evidente nel momento in cui arriva un triste divieto per un grande evento meneghino che andrà a colpire non solo le vetture a benzina o gasolio, ma anche quelle elettriche.
Nel bando che ha presentato il Comune di Milano in occasione della presentazione della Milan Design Week, si legge in modo chiaro come non sarà possibile la presenza sul suolo pubblico di autoveicoli, motoveicoli o altri mezzi d trasporto, anche se questi sono elettrici. Gli unici che avranno il permesso di circolare saranno i prototipi che saranno presentati in occasione del grande evento.
A far capire come l’intento sia quello di limitare quanto più possibile l’uso di mezzi privati è lo stesso bando comunale. Al proprio interno infatti si legge come questa decisione nasce proprio con l’intento di incentivare l’uso dei mezzi pubblici per poter prendere parte all’evento, ma i mezzi privati non devono essere oggetto di battaglia.
Le automobili private sono un aspetto essenziale non solo della vita comune dei cittadini, ma anche dell’industria italiana. Limitarne in modo così deciso l’utilizzo, in una delle città cardine in Italia per abitanti e per potenza industriale, significa fare un danno importante all’economia italiana. Quattroruote sottolinea, in modo netto e chiaro, come ormai non si tratti più di un semplice attacco al termico, ma di fatto al mondo automobilistico in generale, il che continua a creare problemi.
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