Monaco: le voci a fine gara

interviste a fine gara del GP di Monaco sul circuito di montecarlo

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    Monaco: le voci a fine gara

    Alonso:«Voglio dedicare questa vittoria a Edouard Michelin che ci è sempre stato molto vicino. La gara è stata emozionante, Kimi mi ha dato pressione ed io ho cercato di guidare concentrato senza fare errori. Sono contento di aver vinto qua perché per me è stata la prima volta e volevo fortemente questo successo».

    Montoya: «All’inzio avevo un po’ di sovrasterzo ed ho fatto un po’ di errori. Nella seconda parte della gara sono andato meglio. E’ molto difficile sorpassare quando c’è traffico e quindi ho perso il contatto dalla vetta. Comunque questa gara è stata molto dura e sono contento dei progressi e del risultato. Spero di continuare così».

    Coulthard: «E’ stato difficile raggiungere questo risultato perché le gomme nel finale erano un po’ consumate. E’ un grande risultato per Red Bull e voglio dedicarlo a tutta la squadra. Abbiamo avuto un inizio di stagione difficile e finalmente siamo ripagati del tanto lavoro svolto»

    Briatore: «E’ stata una grande gara, peccato per Fisichella che ha fatto una gara molto aggressiva ma è partito troppo indietro. Vincere a Montecarlo è sempre una cosa speciale ed unica».

    Domenicali: «Un week-ena amaro. Vedendo la gara siamo contenti di quanto siamo stati forti. Se la safety car fosse uscita un po’ prima saremmo adirittura andati sul podio. Però è andata così e ora guardiamo alla prossima!»

    Schumacher: «E’ stata una gara molto dura. Sono molto amareggiato per quello che ci hanno fatto ieri. Chi pensa che io l’abbia fatto intenzionalmente si sbaglia di grosso. Io non volevo stoppare Alonso anche perché non sapevo neanche dove lui fosse e cosa stesse facendo. Devo ringraziare i ragazzi perché mi hanno dato una macchina incredibile. Ora pensiamo alle prossime gare dato che con questo potenziale sono fiducioso in un recupero».

    Massa: «Ho perso tanto tempo all’inizio con le Midland e le Super Aguri. Sapevo che parire dietro era difficile e quindi l’unica cosa da fare è guardare avanti e pensare alla prossima».