MotoGP Catalunya: Lorenzo senza avversari

Siamo arrivati al settimo appuntamento mondiale di questa MotoGP 2010, che dopo l'incidente di Valentino Rossi sta vivendo una sistuazione di dominio di Jorge Lorenzo che non trova avversari validi sul suo cammino

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    Siamo alla vigilia del settimo appuntamento del Motomondiale 2010 che andrà in scena sul tracciato internazionale di Catalunya, con la solita griglia di partenza dominata dal leader mondiale, Jorge Lorenzo che, ieri ha ottenuto la pole position senza il minimo sforzo apparente. Per la gara di oggi si rischia di assistere ad un monologo targato numero 99 M1, perchè i restanti avversari, dopo l’uscita di scena di Valentino Rossi, non sembrano all’altezza della situazione: Dovizioso, Pedrosa e Stoner insieme, non valgono neanche l’unghia del Porfuera. Mondiale finito?

    Siamo arrivati al settimo step mondiale di questa MotoGP 2010, che dopo l’incidente e il conseguente infortunio a tibia e perone di Valentino Rossi, sta vivendo una sistuazione di dominio di Jorge Lorenzo che non trova avversari validi sul suo cammino verso il primo titolo iridato.

    Nel warm-up di questa mattina, Dani Pedrosa ha fermato il cronometro sul tempo di 1.42.864, riuscendo a far meglio nel suo giro conclusivo rispetto al ducatista Casey Stoner che è rimasto per quasi tutta la durata in testa. Anche se in terza posizione c’è Jorge Lorenzo, autore ieri della terza pole position consecutiva, indietro di quasi 2 decimi dal primo posto del connazionale della HRC. I primi tre sono infatti molto vicini nella classifica dei tempi, così come Andrea Dovizioso che porta la seconda Honda in quarta posizione.

    Basterà questo per evitare a Lorenzo l’ennesima fuga solitaria? La sensazione più reale e forte è che il Mondiale è finito con l’incidente di Rossi al Mugello, perchè i piloti della Honda, per demeriti personali e tecnici della moto, non riescono a stare dietro alla Yamaha di Jorge, al quale basta non sbagliare per avere la meglio sugli altri rider.

    La Ducati di Stoner, solo nelle ultime gare, offre dei timidi segnali di ripresa e anche questo non basta per stare a carogna del leader mondiale che riesce ad approfittare dell’assenza dell’unico rivale iridato.

    Negare l’evidenza risulta inutile, soprattutto se si considerano le statistiche: Jorge ogni tanto fallisce la pole, ma sulle vittorie non fa sconti; se si esclude il Mugello, dove ha trionfato Pedrosa, Lorenzo non ha ostacoli sul so cammino vittorioso.

    Insomma con Valentino fuori…gli altri piloti evidenziano ancor più le loro difficoltà, limiti di tutto il movimento e organizzazione del Motomondiale, che per la metà si regge sul personaggio Rossi.