MotoGP: crisi economica porterà alla Moto1

La crisi economica targata 2009 e arrivata direttamente dagli Stati Uniti d'America, porterà dei cambiamenti drastici nel regolamento dell'attuale MotoGP per cercare di tagliare e limitare i costi di tutto il circus delle due ruote

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    L’incombente ed invadente crisi finanziaria che ha colpito nel 2009 l’economia dell’intero globo, porterà probabilmente a dei cambiamenti anche all’interno del regolamento della MotoGP, a partire dalla stagione 2011.

    La grave recessione economica alla quale stiamo assistendo, aveva già portato durante il 2009 a delle modifiche consistenti nel regolamento del Motomondiale 2009, come per esempio la riduzione dei motori. La prima vittima della crisi finanziaria è stata sicuramente la Kawasaki, che quest’anno ha deciso di partecipare alla classe regina come team satellite, mentre per il 2010 sarà totalmente assente.

    Per evitare che il periodo finanziario più assurdo, se si esclude la crisi del ’29, mieta altre vittime illustri come la Kawa del nostro italianissimo Marco Melandri, si sta pensando ad un cambiamento radicale della struttura di regole e motori che fanno parte dell’attuale Motomondiale.

    Infatti, alla fine del 2011 scadrà il contratto della Dorna con le case costruttrici e la necessità di limitare i costi a causa della recessione finanziaria, potrebbe portare alla Moto1, cioè una categoria senza case ufficiali e con moto gestite da team esterni, con motori 1000cc di cilindrata derivato dalla serie.

    La singolare iniziativa, che segna senz’altro un ritorno al passato, è già stata accolta con entusiasmo da tutti i costruttori e la Federazione internazionale, anche se il principale nodo da scegliere sarebbe la reazione del promotore della SBK: la Infront Motorsports.

    Insomma, se nei prossimi mesi le parti riusciranno a trovare un accordo tra i membri della MSMA, per il rinnovo del contratto con la Dorna, in futuro potremmo assistere ad un campionato senza la rappresentanza delle fabbriche ufficiali, soprattutto giapponesi, le quali accusano di più gli effetti della flessione economica.

    Chissà se Valentino Rossi e gli altri piloti della classe regina saranno favorevoli a questo ennesimo cambiamento delle regole di questo sport.