MotoGP: Honda non convince Melandri

Dopo i primi test in Malesia, il nuovo pilota della Honda di Gresini non sembra soddisfatto delle novità apportate sulla sua moto, che secondo l'ex Kawasaki avrebbe perso in guidabilità

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    Quando mancano ormai una manciata di settimane al primo Gran Premio del Qatar e dopo pochi giorni dalla presentazione ufficiale del team Honda di Fausto Gresini, Marco Melandri esprime tutte le sue perplessità sulle prestazioni della sua nuova RC212V. Il pilota ravennate, attraverso il propio blog, parla delle difficoltà riscontrate nei test svolti fino a questo momento, soprattutto sulla potenza del motore, la quale graverebbe pesantemente sulle guidabilità della sua moto e naturalmente ha ripercussioni negative anche nei tempi sul giro. Macio si augura una svolta entro l’11 Aprile…

    Dopo i primi test effettuati in Malesia, il nuovo pilota della Honda satellite di Fausto Gresini, Marco Melandri non sembra soddisfatto delle novità apportate sulla sua moto, che secondo l’ex centauro della Kawasaki avrebbe perso in guidabilità.

    Le prove di Sepang non sono andate come i tecnici Gresini auspicavano perchè Melandri è riuscito a raccimulare soltanto l’undicesimo tempo comlessivo dell’appuntamento pre-stagione in terra malese, mentre il collega e compagno, Marco Simoncelli è stato il protagonista in negativo di un brutto incidente che ne ha condizionato il lavoro.

    Macio è comunque convinto che la scarsa vena della sua RC212V sia dovuta alla riduzione dei test effettuabili prima dell’inizio ufficiale della MotoGP 2010, i quali nel 2005 erano 22, mentre oggi i piloti della classe regina hanno a disposizione soltanto sei giorni.

    Inoltre, quest’anno la Honda ha deciso di puntare le sue fortune sulla potenza del propulsore, che secondo l’ex pilota della Ducati sarebbe la causa della completa assenza di guidabilità.

    E’ lo stesso Melandri, tra l’altro, che spegne gli entusiasmi nati all’indomani della presentazione ufficiale del Team Gresini, dove si esaltava l’idea di una squadra nettamente riconoscibile dalla sua vocazione made in Italy: “fatichiamo tutti, più o meno dalle voci di corridoio i problemi sono gli stessi per tutti, dai comunicati sembra sia solo Dovizioso ad essere contento, ma in ogni caso prende oltre un secondo dai più veloci. Abbiamo problemi di telaio, ma a mio parere il motore ne è pienamente responsabile. Ho visto i tecnici giapponesi preoccupati, ora confido in loro per un netto miglioramento prima del primo gp”.