Nuove notizie complicate in MotoGP, perché non è solo Luca Marini ad aver subito dei grossi danni fisici.
Sono tanti i piloti che hanno dovuto alzare bandiera bianca nel corso di questa stagione, con gli infortuni che sono davvero sempre dietro l’angolo con queste moto sempre più potenti. Lo sa bene anche il campione del mondo in carica Jorge Martin, con lo spagnolo che di fatto non ha mai corso con la Aprilia.
Prima il violentissimo infortunio durante i test di Sepang e poi l’impatto contro Fabio Di Giannantonio in Qatar che avrebbe potuto comportare dei danni ancora peggiori. La Honda invece ora deve fare i conti con un grave infortunio che ha subito Luca Marini, con il fratellastro di Valentino Rossi che è stato coinvolto in un incidente durante gli allenamenti alle 8 ore di Suzuka.
A quanto pare però non è solo l’italiano della Honda che deve fare i conti con un periodo di riabilitazione. La Aprilia ha avuto modo di festeggiare a Silverstone il trionfo di Marco Bezzecchi, ma oltre ai problemi con Martin arriva anche un’altra mazzata con un altro grande pilota che deve fare i conti con un brutto infortunio.
Una delle rivelazioni delle prime gare dell’anno era stato senza dubbio Ai Ogura, con il giapponese che aveva dimostrato di entrare perfettamente in sintonia con la MotoGP. Il campione in carica della Moto2 però è finito di recente sotto i ferri a causa di un’operazione alla tibia destra.
Un intervento comunque di breve durata, con questa che è avvenuta in soli 30 minuti. Per il momento però è bene specificare come non ci sono delle conferme sulla presenza o meno di Ogura in occasione della gara di Aragon, visto come i tempi di recupero saranno da valutare nei prossimi giorni.
Ogura ha sottolineato come adesso il suo intento sia quello di poter recuperare ed essere al 100% il prima possibile, in modo tale da poter continuare la sua costante crescita in MotoGP. Allo stesso modo ha evidenziato come in questi casi sia davvero difficile fare qualcosa, con Ogura che deve pensare per prima cosa al proprio benessere fisico, il che permetterà di evitare delle possibili ricadute. Un pilota giovane e in rampa di lancio potrebbe infatti voler stringere troppo i tempi, ma si rivelerebbe solo una scelta deleteria.
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