Jerez MotoGp 2008: disastro Ducati, Pedrosa fugge e strabatte Rossi

Jerez MotoGp 2008: disastro Ducati, Pedrosa fugge e strabatte Rossi

da , il

    Jerez MotoGp 2008: disastro Ducati, Pedrosa fugge e strabatte Rossi

    Il secondo episodio del lungo sceneggiato MotoGp 2008, andato in scena qui nell’osceno tracciato andaluso di Jerez De La Frontera, un vero circuito da biciclette, quasi tutto odiosi rampini da prima marcia (in questo senso, degno storico erede dell’ancor più detestabile, assurdo, ultralento e penoso Montjuich stradale), come dodici mesi fa ha visto protagoniste le moto più agili, a scapito della ben poco manovrabile Ducati di Stoner, oggi incappato nei suoi primi veri errori da oltre un anno a questa parte, per sua fortuna sulla pista a lui forse più idiosincratica, dove del resto anche nella passata stagione aveva rimediato uno dei suoi più modesti risultati (un quinto posto) in assoluto.

    Per molti – me compreso – qui nel kartodromo casalingo, affollato da oltre centomila compatrioti schiamazzanti, e di fronte al proprio Monarca, ha vinto lo spagnolo sbagliato, quello che, sotto sotto, davvero in pochi si aspettavano sul gradino più alto del podio.

    In tutta sincerità, dati l’andamento della vigilia, la perentoria pole di sabato – la sua seconda consecutiva, dopo quella di Losail – ed il superiore passo dimostrato non solo nel corso di tutte le prove, ma pure nel warm up odierno, avrei proprio scommesso che Jorge Lorenzo, la vera grande rivelazione di questo inizio di Campionato, sarebbe riuscito comodamente a fare quel che è invece riuscito al suo grande rivale, nonchè ormai nemico interno dichiarato Pedrosa.

    In effetti, visto tutto quanto sontuosamente promesso dal ventenne due volte Iridato majorchino, sono un pò – o meglio, parecchio - deluso dalla prestazione in gara di Giorgino. Se non proprio un trionfo solitario Max Biaggi Style (del resto, unico vero idolo giovanile di Lorenzo), da Jorge quanto meno mi attendevo comunque la sua prima vittoria – magari contesa e strappata all’ultimo metro – in MotoGp, proprio qui nel circuito da lui più amato in assoluto, che conosce a menadito ancor più di Pedrosa.

    Invece, proprio all’ometto di casa HRC è riuscita l’impresa di vincere meritatamente per distacco, approfittando del fattore casa in modo ben più convincente di quanto fece a Valencia 07, cogliendo la vittoria che gli valse il secondo posto assoluto in Campionato. Partito a razzo quasi come in Qatar, il catalano è rimasto in testa dal primo giro fino al traguardo, spronato in modo a dir poco esagerato, quasi irresponsabile dal suo manager Puig che costantemente gli segnalava un vantaggio molto minore di quello reale sul più diretto inseguitore, un comportamento non so ancora se più sconcertante, o più contrario al regolamento (e comunque di certo al buon senso)!

    Comunque sia, Puig di sicuro conosce il suo pollo, ed è probabile che, in effetti, quanto abbia perpetrato con le sue segnalazioni farlocche fosse davvero quello che serviva a pungolare a dovere e trasformare appunto un tradizionale cuor di coniglio come Dani nel risoluto rider che oggi ha seminato tutti i concorrenti, primo dei quali un Rossi molto combattivo e positivo in assoluto (e qui finalmente, dopo molti tentativi falliti, al centesimo podio in carriera……..Peccato che la notevole impresa sia stata un pò macchiata dalla stupidissima ed imbarazzante figura barbina di Vale, che ha esultato freneticamente passando sul traguardo al PENULTIMO giro, erroneamente figurandosi di aver già finito la gara) ma assolutamente impotente a raggiungerlo, sul quale l’iberico si è preso – fra l’altro con gli interessi – una solennissima ed enorme rivincita sulla cocente sconfitta casalinga patita un anno fa su questa stessa pista proprio ad opera dell’urbinate.

    Stoner invece, su un tracciato che notoriamente detesta in assoluto più di ogni altro, nonchè sommamente avverso e supremamente inadatto alle caratteristiche della sua moto, qui in evidente e pressochè assoluta mancanza di un set up appena decente, ha sofferto più del previsto per tutto il week end, sebbene il settimo posto in griglia – specie se confrontato con la miserrima ultima piazza del team mate! – non fosse poi affatto un risultato disprezzabile, viste le premesse.

    Dopo un ottima partenza, in cui si era rapidamente portato il terza posizione, l’australiano è subito incappato prima in un “largo”, poi (appunto in conseguenza della prima incertezza) in un inopinato dritto, errori certo dovuti anche alla troppa fretta ed irruenza nell’inseguire i battistrada, ma penso pure in buona parte imputabili alle gomme (specie le sue amate hard) ancora troppo fredde.

    Quel che è risultato davvero grave è invece il terzo errore, avvenuto dopo una furibonda e velocissima rimonta che lo ha portato a circa cinque giri dalla fine ad attaccare in modo troppo affrettato chi lo precedeva, per la conquista della decima e nona posizione. Casey è certo sopraggiunto velocissimo sui due concorrenti davanti a lui, Vermeulen e Nakano, ben più lenti, e ciò lo ha forse con troppa confidenza indotto a cercare di passarli entrambi, col risultato finale di un contatto fortuito con Shinya ed un nuovo dritto, con annessa rinnovata enorme perdita di tempo. Senza questa ulteriore disavventura, tenendo conto del ritmo forsennato con cui guadagnava terreno Casey molto probabilmente sarebbe finito QUINTO, esattamente come l’anno scorso!

    Stoner è stato comunque bravo, come già nella prima uscita di pista, a non cadere ed a non perdere questa volta posizioni, ma a quel punto era ormai impossibile recuperare ancora. Davvero un peccato, perchè cosi facendo Casey ha vanificato una splendida rimonta che lo aveva riportato abbastanza celermente a ridosso, e sicuramente alla facile portata, ripeto, di posizioni BEN più remunerative in termini di preziosi punti mondiali.

    Comunque, niente di grave. Dovendo perdere punti, per Stoner è stato molto, MOLTO meglio averli lasciati QUI, dove ben difficilmente avrebbe potuto aspirare alla vittoria, per i motivi esposti sopra. Del resto, anche lo scorso anno a Jerez le cose non gli erano andate molto bene: pure dopo quella prova non risultava in testa al Mondiale, e tutti sappiamo come è finita la stagione!

    Dunque, nessuno si illuda troppo. Casey tornerà alla grande alle sue solite formidabili prestazioni gia all’Estoril, per l’enorme rabbia di qualcuno…….:)

    A riprova del fatto che questo patetico circuitino andaluso fosse quanto di più inadatto possibile in assoluto alle caratteristiche della GP8, possiamo ben vedere la disastrosa debacle subita qui dalle altre tre Ducati in gara. Come del resto avevo anticipato nel mio commento precedente, la possibilità per la Casa di Borgo Panigale di conservare i Titoli Marche e di Team conquistati appena qualche mese fa sta diventando aleatoria, allontanandosi rapidamente, sebbene  non ancora – il Campionato è ancora lunghissimo – in modo definitivo.

    Le Desmosedici del Team D’Antin hanno infatti rimediato un’altra pessima figura, giungendo mestamente nelle ultime due posizioni.

    Melandri addirittura, dopo il penoso ultimo posto in griglia, è anche oggi riuscito a farsi precedere dal suo illustre team mate nonostante questi abbia perso complessivamente QUASI UN MINUTO nelle due uscite di strada, giungendo dodicesimo, ben dietro di lui! Per usare le sue stesse sconsolate parole, Marco non ha assolutamente alcun feeling con questa moto, in modo ben più radicale di quanto capitò a Capirossi la stagione scorsa, e nulla lascia presagire che la possa trovare mai!

    Lupus in fabula, Loris invece è stato protagonista di una gara decisamente incoraggiante, molto grintosa come suo solito, in cui ha lottato da par suo, giungendo alla fine quinto, dietro ad un Hayden anch’egli in grandissima crescita, altrettanto reattivo e volitivo.

    Al contrario, Dovizioso ha rovinato e gettato alle ortiche una bella gara con un ultimo giro disastroso, in cui è passato dalla possibile quinta ad una invero deludente – visto quanto aveva fatto sperare prima – ottava posizione sul traguardo, facendosi bruciare (anche a causa di un contatto fortuito negli ultimi frenetici metri!) in extremis dall’altro rookie terribile Toseland e da Hopkins, giunti rispettivamente sesto e settimo.

    Peccato per il ritiro di Edwards, perchè Texas Tornado sembrava predestinato ad una bella gara, visto l’ottimo comportamento in prova.

    Da rimarcare ancora una volta la nuova nettissima affermazione della Michelin, che oltre a dominare le prove e vincere la gara piazza due moto sul podio, ben tre sulle prime quattro, e comunque cinque nelle prime otto, rispetto alla derelitta concorrenza giapponese, ormai sempre più in affanno!

    Come già accennato, la prossima puntata della Saga MotoGp 08 andrà in onda tra due settimane all’Estoril, un altra pista tortuosa, lenta (anche se non francamente oscena come Jerez) e totalmente avversa alle caratteristiche della Ducati. Ripeto ancora, nessuna paura! Un certo ragazzino australiano, ormai ben avvezzo a sovvertire ogni pronostico sfavorevole, in sella al suo meccanico mostro vermiglio, selvaggio e stupendo saprà sorprenderci ancora una volta, potete scommetterci, e semplicemente nel migliore dei modi possibili.

    Arrivederci dunque in Terra Portoghese per il prossimo episodio di questo fantastico Mondiale 2008!

    DONOVAN