MotoGP: ufficiali i motori 1000cc a 4 tempi

La Commissione Grand Prix della FIM ha ufficializzato oggi l'introduzione nel campionato mondiale MotoGP dei motori 1000cc a quattro tempi: il nuovo regolamento entrerà in vigore nel 2012, ma già dal prossimo anno saranno a disposizione i regolamenti specifici del nuovo propulsore

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    La Commissione Grand Prix della FIM ha ufficializzato oggi l’introduzione nel campionato mondiale MotoGP dei motori 1000cc a quattro tempi: il nuovo regolamento entrerà in vigore nel 2012, ma già dal prossimo anno saranno a disposizione i regolamenti specifici del nuovo propulsore.

    E’ il quarto grande cambiamento della classe regina del Motomondiale negli ultimi anni dopo il passaggio dalle moto 500cc 2 tempi alle 990cc 4 cilindri (2002), l’arrivo delle 800cc (2007) e la nuova restrizione del numero di motori, sei, per pilota.

    A partire dal 2012 la MotoGP presenterà una cilindrata fino a 1000cc, fino a 4 cilindri e con il diametro massimo dei pistoni di 81mm, che è una novità molto importante perché definisce molti più aspetti a livello di motore.

    Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna Sports (la società che organizza il Motomondiale), ha ufficializzato così la decisione della FIM (Federazione Internazionale Motociclistica) che di fatto da forma all’introduzione in classe regina dei motori 1000.

    La novità, già trapelata da tempo, ha incontrato il favore dei piloti, e in particolar modo quello del campione del mondo Valentino Rossi.

    La prima stesura del nuovo regolamento MotoGP è stata annunciata oggi a Mies da una commissione composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna), Claude Danis (FIM), Takanao Tsubouchi (MSMA), Herve Poncharal (Presidente IRTA), Javier Alonso (Dorna), Vito Ippolito (Presidente FIM), Ignacio Verneda (FIM Sport Director) e Pol Butler.

    Prima dell’inizio del campionato 2010 ci saranno ulteriori riunioni per definire il resto delle specifiche.

    L’incontro di oggi ha anche definito i cambiamenti al regolamento MotoGP 2010 (in particolare quelli che limitano a sei i motori utilizzabili in un anno da ogni pilota) e alcuni dettagli del nuovo campionato Moto2.