Non c’è Flavio tra i Billionari della F1

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    Non c’è Flavio tra i Billionari della F1

    L’avreste mai detto? L’autorevolissimo magazine Business F1 fa una piccola indagine sui personaggi più ricchi della F1… e tra questi non troviamo ai primi posti il buon Flavio Briatore! Anzi…

    Al primo posto si piazza Mateschitz. Ci voleva poco ad immaginarlo. Uno che si può permettere ben due scuderie senza neanche il supporto di uno sponsor che non sia il suo beverone… di soldi ce ne deve avere un bel po’!

    (Anche se poi mi direte voi se avete mai visto qualcuno che la beve sta bibita, ma questo è un altro discorso…)

    Per rendere l’idea della rosea situazione finanziaria del boss austriaco, diciamo solo che è riuscito a tenere al secondo posto nientepopodimenoche lo Zio Bernie. Ecclestone, comunque, ha regolato tutti gli altri e tra questi citiamo nomi di un certo spessore (economico s’intende) come il magnate russo-canadese della ex-Midland Alex Shnaider.

    Più basso ma ancora dannatamente ricco sfondato troviamo Mansour Ojjeh. Un nome che messa così non dice niente, ma che rappresenta il primo partner di Ron Dennis (in pratica il padrone della McLaren!).

    Tra i piloti, ovviamente, il paperone è Schumacher. Se non altro perché è il più vecchio e quindi con più anni di stipendi accumulati.

    A rappresentare un’altra bella fetta di stramiliardari della F1, tocca alla fortunata categoria dei manager dei piloti. Punta di diamante della categoria è Willi Weber, noto anche come Mr. 20% (degli ingaggi di Schumi)! Altro che non se la passa male è David Robertson che cura, è proprio il caso di dire, gli interessi – tra gli altri – di Kimi Raikkonen e Jenson Button.

    Tornado sull’escluso di lusso, Briatore, adesso capiamo la sua strategia.

    Considerando che in classifica ci sono molti manager di piloti e pochissimi manager di Scuderie, è chiaro perché anche lui non abbia rotto il suo rapporto con Alonso nonostante lo spagnolo lo abbia letteralmente fregato… ed è anche chiaro perché stia spingendo affinché dei suoi piloti (Nelson Piquet Jr. in testa, ndr) trovino presto la via della F1. Insomma, si guadagna molto meglio a sistemare su un sedile un proprio assistito piuttosto che a gestire un’intera scuderia. E vuoi mettere quanto stress e quanta fatica in meno?

    Se poi come Briatore puoi fare entrambe le cose, ancora meglio: prendi il tuo Nelsinho Piquet,lo metti alla Renault e gli garantisci un sedile da titolare già dal 2008.

    E se il conflitto di interessi sta bene ai vertici francesi del team… sono contenti proprio tutti!