Nuovi Autovelox aprile 2025, fioccano come funghi su queste tratte: occhi aperti

Con i nuovi autovelox, le strade si riempiono di occhi elettronici e le multe fioccano a ritmo serrato. Occorre tenere aperti anche i nostri occhi.

La sicurezza stradale è un imperativo, e siamo sempre stati i primi a dirlo. Il Nuovo Codice e gli Autovelox, sono degli importanti salvavita, sempre che si muova in accordo con una rinnovata responsabilità di chi guida. Nel frattempo nuove tecnologie si affacciano e anche queste possono essere importanti, purché non diventino uno strumento di persecuzione.

A Brescia questa situazione è già realtà perché le nuove telecamere della Polizia hanno trasformato la guida quotidiana in una specie di slalom tra possibili infrazioni. Non si parla solo velocità eccessiva ma anche di revisioni scadute e documenti non aggiornati, che finiscono nel mirino elettronico senza scampo. Un esempio per tutti: un automobilista straniero con patente scaduta da oltre un anno si è beccato una multa da 5.100 euro. Roba da far tremare i polsi.

I nuovi autovelox vedono tutto

Il piano di Brescia è decisamente importante e prevede 95 telecamere distribuite su 40 strade principali del capoluogo lombardo: sarà un sistema che non perdona distrazioni perché i nuovi dispositivi sono molto più attenti dei vecchi autovelox; non si limitano a misurare la velocità ed eventualmente spedire multe in automatico ma identificano anche veicoli rubati e scovano irregolarità documentali in un attimo.

Nuovi autovelox
Occhi aperti, vedono tutto – derapateallaguida.it

Per chi guida tutti i giorni, significa dover controllare ogni dettaglio prima di mettersi al volante: basta una revisione scaduta per finire nei guai: è diventata la trappola più comune in questo periodo dell’anno. Attenzione però perché i controlli automatizzati non fanno sconti anche su molti altri fronti e sanzionano senza bisogno che nessun vigile si metta a controllare e scrivere verbali.

Una riflessione è importante: la sicurezza migliora, e i primi dati mostrano meno incidenti nelle zone monitorate ma il prezzo da pagare è un sensibile incremento dello stress al volante. Un guidatore si sente (ed è) costantemente osservato. È un bene per la sicurezza? Forse la risposta non è così scontata come potrebbe apparire a prima vista.

Il progetto non finisce qui ma si espanderà a livello nazionale. L’idea è quella di fare delle strade italiane un ambiente sempre più controllato, dove ogni distrazione si paga, e si paga salata.

Le nuove telecamere sono sempre all’erta, sempre pronte a sparare sanzioni e noi automobilisti dovremo imparare a conviverci. Forse riscopriremo il piacere di una guida più attenta. O forse rimpiangeremo i tempi in cui potevamo permetterci qualche piccola innocente distrazione senza svuotare il portafoglio. Stavano meglio quando stavamo peggio?

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