Brutta tegola per il nuovo Codice della Strada, con la notizia che sembra far decadere tante certezze per Matteo Salvini.
A dicembre 2024 è avvenuto un grosso cambiamento a livello nazionale per quanto riguarda il Codice della Strada, con le sanzioni che sono sensibilmente aumentate. Questo avrebbe dovuto così creare una sorta di deterrente nei confronti dei cittadini che non sono troppo attenti al CdS, il che avrebbe comportato così la riduzione degli incidenti.
Matteo Salvini, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, aveva sottolineato proprio questo aspetto, con le prime settimane che erano state molto positive per quanto riguardava il dato degli incidenti. Non erano mancate infatti delle felicitazioni a riguardo sui social network, sulla sua pagina ufficiale, e anche con delle dichiarazioni di chiaro giubilo per questi risultati.
In molti però non sono sembrati convinti di queste dichiarazioni, oltre al fatto che è decisamente troppo presto per trarre delle conclusioni in un senso o nell’altro. Ad andare però in maniera decisa contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è la FIAB, ovvero la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, con questa che ha deciso di attaccare in modo deciso le ultime affermazioni del Ministro.
FIAB contro Salvini: ecco la motivazione
Secondo FIAB non si tratterebbe di falsa informazione quella portata avanti da Matteo Salvini, ma più che altro di una scelta di portare a galla solo alcune informazioni. Il leader della Lega ha evidenziato come vi sia stata una riduzione del 6% degli incidenti in strada, con una riduzione anche del 24,2% delle vittime dal 24,2% a oggi.
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A quanto pare però FIAB mostra uno scenario che è ben diverso rispetto a quello mostrato da Salvini. Non solo non non sarebbe avvenuto il decremento degli incidenti, ma addirittura saremmo di fronte a un sensibile aumento, con il 32,6% di incidenti in più rispetto allo stesso periodo scorso e del 9,8% delle vittime.
La motivazione che porta a un così netto divario di valutazioni sta nel fatto che, secondo FIAB, non sono conteggiate le morti avvenute a 30 giorni dall’incidente. Inoltre i dati del Ministero sarebbero relative solo alle fonti di Polizia Stradale e Carabinieri, ma non sono conteggiati quelli della Polizia Locale, i quali nel 2023 valgono per il 66% delle fonti totali. Un conteggio che dunque andrebbe alla fine a sbugiardare e non poco Matteo Salvini, con il suo Codice della Strada che dunque per il momento ha solo creato grandi discussioni.