Phillip Island piace al Bel Paese. Alex De Angelis e Andrea Dovizioso finalmente contenti

Phillip Island piace al Bel Paese

da , il

    Phillip Island piace al Bel Paese. Alex De Angelis e Andrea Dovizioso finalmente contenti

    Andrea mostra finalmente i muscoli…e si innamora!!

    Oltre ad essere ampiamente amata dagli italiani, quasi come fosse Scavolini, l’Australia non poteva smentirsi di fronte ai nostri centauri e così, dopo Valentino Rossi, Phillip Island fa breccia anche nel cuore di Andrea Dovizioso e di Alex De Angelis, rookies MotoGP da poco più di qualche mese.

    La tre-giorni di test su uno dei più bei circuiti Mondiali si è rivelata positiva per le due new entry italiane: Andrea e Alex tornano in patria con un ottimo bottino di risultati, telemetrie utilissime e sogni che iniziano a sembrare più che raggiungibili.

    Rispettivamente giunti quarto e settimo, Andrea e Alex hanno raccontato impressioni ed emozioni di fine gara.

    Questa giornata è stata utile per valutare il materiale tecnico a nostra disposizione, e abbiamo svolto un grosso lavoro insieme a Michelin che ci ha fornito molte soluzioni” – ha detto Dovizioso, e ha aggiunto – Sono molto soddisfatto del rapporto con loro come anche della rapidità di intervento e di crescita. Con le gomme da gara il passo è discreto, ma in configurazione da qualifica le vibrazioni che si manifestano durante la fase della staccata si acutizzano e complicano la guida. Con la moto mi trovo bene anche se, ai prossimi test di Jerez, dovremo lavorare molto per ridurre il saltellamento del posteriore che quasi inevitabilmente si ripercuote all’avantreno. Dobbiamo essere più competitivi perchè il livello degli avversari è alto e non possiamo permetterci rincorse“.

    La eco arriva da Alex De Angelis, che ha dichiarato: “Oggi ho fatto una delle sessioni più dure e lunghe della mia carriera, nel corso della quale ho effettuato anche una simulazione di gara. Sono riuscito a ritoccare il tempo di ieri, a conferma che in configurazione gara siamo competitivi. In assetto da qualifica non riusciamo ancora a sfruttare al massimo il potenziale della moto, ma sono fiducioso sul fatto che la Bridgestone ci aiuterà. Chiudo i tre giorni a Phillip Island con la soddisfazione di aver dimostrato di essere già ad un buon livello, ovviamente c’è ancora molto da fare ma l’ottimismo non guasta“.

    Iniziare bene non può che far continuare meglio?