Qual+%C3%A8+la+Ferrari+dei+poveri%3F+Questo+modello+oggi+%C3%A8+un+gioiello+assurdo
derapateallaguidait
/articolo/qual-e-la-ferrari-dei-poveri-questo-modello-oggi-e-un-gioiello-assurdo/25649/amp/
curiosità

Qual è la Ferrari dei poveri? Questo modello oggi è un gioiello assurdo

Pubblicato da
Antonio Pinter

Una sportiva nata come outsider, oggi fa impazzire i collezionisti. Scopri quale modello Ferrari è diventato un oggetto di culto.

Non tutte le Ferrari sono nate con il destino segnato. Alcune, anzi, sono partite in sordina, quasi sottovalutate dagli appassionati più puristi. Eppure, il tempo ha saputo ribaltare i giudizi, trasformando una “figlia minore” del Cavallino in una delle auto più ricercate dagli intenditori. La storia di questa coupé, che per anni si è portata dietro l’etichetta di “Ferrari dei poveri”, è la dimostrazione che il valore di una vettura non si misura solo dal numero di cilindri o dal prezzo di listino.

Negli anni Settanta, quando il marchio di Maranello sfornava modelli da sogno come la F40 o la 250 GTO, c’era anche spazio per progetti meno appariscenti ma non per questo meno affascinanti. Alcuni di questi, addirittura, non portavano nemmeno il logo Ferrari sul cofano, ma un altro nome: Dino. Un omaggio al figlio di Enzo Ferrari, scomparso troppo presto, che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia del marchio. E proprio sotto questa insegna è nata la coupé che oggi fa girare la testa ai collezionisti di tutto il mondo.

Da Ferrari dei poveri a regina delle aste: la rivincita della Dino 246 GT

Il modello che per anni è stato soprannominato “Ferrari dei poveri” è la Dino 246 GT. Una coupé che, a dispetto del soprannome, ha sempre avuto una meccanica raffinata e un carattere tutto suo. Nata come evoluzione della 206 GT, la 246 è rimasta in produzione tra il 1969 e il 1974 e, secondo chi ha avuto la fortuna di guidarla, è una delle Ferrari più appaganti da portare su strada.

La rivincita della Dino 246 GT (Wikimedia Commons) derapateallaguida.it

Il motore è un V6 aspirato da 2.4 litri, capace di sviluppare 195 cavalli a 7.600 giri e 236 Nm di coppia. Numeri che, all’epoca, la mettevano a un passo dalle sorelle più blasonate con dodici cilindri. Il cambio è manuale a cinque rapporti, la trazione rigorosamente posteriore. Tutto il necessario, insomma, per divertirsi davvero tra le curve.

Per anni la Dino 246 GT è stata vista come una Ferrari “di ripiego”, destinata a chi non poteva permettersi le versioni più potenti. Un’etichetta che oggi fa quasi sorridere, perché il mercato ha completamente ribaltato la prospettiva.

La 246 GT, infatti, è diventata una delle auto più ricercate dai collezionisti di classiche. Il suo valore? Una cifra che fa girare la testa: un esemplare in buone condizioni può tranquillamente toccare i 320.000 euro. E se la vettura è stata restaurata da Ferrari Classiche, il prezzo può arrivare senza problemi a mezzo milione di euro.

Non male per una coupé che, alla nascita, era considerata la “sorella povera” della famiglia Ferrari. Oggi la Dino 246 GT è un vero e proprio gioiello da collezione, capace di mettere d’accordo puristi e nuovi appassionati. Un’auto che ha saputo prendersi la sua rivincita, conquistando un posto d’onore tra le icone senza tempo di Maranello.

Antonio Pinter

Recent Posts

Volkswagen, il nuovo modello in promozione: ad ottobre porte aperte e super sconto

Volkswagen pronta a mettere a disposizione dei clienti un super sconto per uno dei modelli…

10 ore fa

Addio taxi, in Italia arriva la nuova soluzione dagli Stati Uniti: come funziona

Addio taxi, ecco la nuova soluzione dagli Stati Uniti: come funziona il nuovo sistema.  Cambierà…

1 giorno fa

Stellantis, l’ex Tavares torna in pista: il suo nuovo incarico

Carlos Tavares pronto a mettersi alle spalle l'avventura in Stellantis: il dirigente torna in pista…

3 giorni fa

Stellantis, l’icona torna sul mercato: nuovo modello da appena 15.000 euro

Stellantis starebbe pensando di riportare su strada un iconico modello di uno dei suoi brand…

5 giorni fa

Codice della Strada, nuove regole anche per i pedoni: cosa cambia

Il nuovo Codice della Strada impone nuove strette non solo agli automobilisti, ma anche ai…

7 giorni fa

Hai un mese di tempo per metterti in regola o rischi grosso: maxi multa per gli automobilisti che non rispettano l’obbligo

Gli automobilisti hanno un mese di tempo per mettersi in regola: scatta l'obbligo a Novembre,…

1 settimana fa