Red Bull anno zero

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    Red Bull anno zero

    Riparte dal 2007 la storia della Red Bull.

    Dopo un 2005 d’esordio ed un 2006 nettamente al di sotto delle aspettative, nella prossima stagione incominceranno a vedersi i primi frutti dell’ambizioso progetto del miliardario in lattina, Dietrich Mateschitz.

    Punta di diamante della riscossa austriaca,la RB3 firmata da quel geniaccio di Adrian Newey.

    A far partire il toro alla carica è David Coulthard, il quale ha sempre tenuto alto il morale della truppa e non ha mai nascosto di voler credere nell’impresa storica di portare alla prima vittoria una Red Bull:«Quest’annata e’ stata per certi versi frustrante ci aspettavamo risultati decisamente migliori ma invece abbiamo ottenuto meno punti rispetto al 2005. Ad ogni modo abbiamo individuato le cause dei nostri problemi e credo che il 2007 sara’ per noi come un nuovo inizio».

    Poi Coulthard continua e giustifica ulteriormente le motivazioni del suo ottimismo:«Nuove persone si sono unite al team e speriamo che questo possa aiutarci a non commettere gli stessi errori. Adrian e’ un vincente, le sue vetture hanno vinto piu’ di 100 gare, sotto quest’aspetto e’ piu’ vittorioso di Michael Schumacher, e non puo’ essere un caso. Sara’ un innesto fondamentale. Ovviamente non e’ detto che tutto vada bene, a volte quando si realizza da zero un nuovo progetto puo’ succedere che qualcosa vada storto. Siamo comunque fiduciosi. Abbiamo due gallerie del vento, la Red Bull ci fornisce un budget eccellente e disponiamo di un motore, il Renault, molto competitivo».

    Le premesse ci sono. Compresa la curiosità di vedere la RB3, il prodotto della mente di Newey da dopo la McLaren. Considerando quanto sia stato tralasciato il progetto RB2 anche durante la stagione, dobbiamo aspettarci qualcosa di notevole quando si alzerà il sipario sulla nuova macchina. Da non dimenticare, inoltre, il fondamentale apporto dei V8 Renault voluti fortemente – si vocifera – dallo stesso tecnico britannico.

    Quanto a Coulthard, quest’anno ha prima vinto la concorrenza interna con Klien e poi ha convinto la Red Bull ha dargli l’opportunità di correre ancora per loro. Nel finale di stagione, però, anche per colpa di una macchina sempre più in crisi, le sue prestazioni sono state ben al di sotto della sufficienza. Con un compagno scomodo come Webber si preannuncia per lo zio David un’annata difficile. A meno che non abbia già deciso che è arrivato pure per lui il momento di godersi i milardi che ha intascato…

    Fonte | Crash.net