Il mercato automobilistico cinese già guarda al futuro con questi nuovi tipi di veicoli, che rappresenteranno il domani del settore.
La Cina è senza dubbio una delle più grandi economie dell’intero pianeta, visto che a livello industriale e tecnologico è assolutamente ben strutturata e preparata, puntando su innovazione e ricerca. Nel vasto paese asiatico vi sono marchi e brand di ogni tipo ancora poco conosciuti in occidente, ma il futuro sembra essere più vicino dalle parti di Pechino e dintorni.
Uno dei settori in maggiore espansione, proprio per le innovazioni trovate, è quello dell’automobilismo. La Cina è uno dei paesi che sta puntando maggiormente e da lungo tempo su motorizzazioni nuove e ecosostenibili, anche per via dell’enorme densità di inquinamento che ricopre le più grandi città. La produzione è ricca di vetture elettriche, ibride plug-in e ibride EREV.
Non bastasse tutto questo, il mercato automobilistico cinese è pronto a lanciare anche vettura di nuovissima generazione con una grande particolarità: sono tutte a guida autonoma. Un progetto che in occidente è stato già sperimentato da Tesla negli Stati Uniti ed in alcuni paesi del nord Europa, con ancora tanto scetticismo generale. In estremo oriente invece si tratta di un settore già in piena espansione.
In particolare è la città di Wuhan, nota purtroppo come fulcro centrale dell’epidemia Covid-19 qualche anno fa, ad essere già avanti nel settore delle auto a guida autonoma. Infatti nella provincia di Hubei sono già attivi taxi senza conducente e robotaxi, veicoli automatizzati da prenotare tramite applicazioni. Un viaggio nel futuro già cominciato in Cina.
Il colosso tecnologico cinese Baidu già da ottobre ha lanciato i robotaxi, che sembrano essere super apprezzati dalla clientela, con recensioni molto positive per igiene, precisione e servizio generale. Presenti anche opzioni di test per queste vetture, così da togliere ogni dubbio all’efficienza.
Le politiche interne per promuovere la tecnologia sui veicoli autonomi sta funzionando. Tanto che i servizi di app come Apollo Go, WeRide e Pony-ai stanno spopolando anche nelle megalopoli cinesi come Chongqing, Pechino, Shanghai e Guangzhou. La capitale in particolare ha lanciato già nel 2020 una zona dimostrativa sulla guida autonoma di alto livello, dando sfogo ai servizi di robotaxi in prova verso i principali hub di trasporto, stazioni e aeroporto.
I comuni hanno approvato le nuove normative sui veicoli autonomi, puntando sulla tecnologia e sullo sviluppo sostenibile. Dal 1 aprile 2025 entreranno in vigore le norme che determineranno la circolazione generale dei robotaxi, anche a livello assicurativo. Un vero e proprio business per l’economia della Cina: il valore del settore dei servizi di taxi a guida autonoma dovrebbe ammontare a 1,3 trilioni di yuan (circa 180,83 miliardi di dollari USA) entro il 2030, rappresentando il 60% del mercato di ride-hailing del Paese.
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