Schumacher ed il crash del 1999: visto l’Aldilà

Michael Schumacher racconta i retroscena sull'incidente che lo ha visto protagonista con la Ferrari nel Gran Premio di Gran Bretagna del 1999 e che gli causò la frattura di tibia e perone

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    In Germania sta per andare in onda un’intervista che farà parlare molto. Il protagonista è Michael Schumacher e la dichiarazione shock riguarda l’incidente avuto nel 1999 a Silverstone:“Il cuore si è fermato, poi tutto nero, non so se per mancamento o shock. Credo sia così quando si va nell’Aldilà”.

    MORTE. Quello che svela Schumacher è un retroscena ai limiti dell’incredibile. Non tanto per il reale pericolo di morte, poi scampato, quanto per la forza con la quale viene descritto. Proprio lui, Schumacher, divenuto campione incontrastato della Formula 1 dal momento in cui la morte si è portata via Ayrton Senna, ha vissuto la seconda parte della sua carriera, quella più vincente, accompagnato da un’esperienza di tale forza da lasciargli un trauma psicologico indelebile. Ecco spiegati, quindi, quei pianti, quelle commozioni, quelle paure mostrante in mondovisione, ogni qualvolta la Formula 1 ha riportato in scena dei veri drammi o il ricordo del campione brasiliano è ritornato più vivido. Vedi Monza, anno 2000.

    FRATTURA. In realtà nel GP di Gran Bretagna del 1999 a Schumacher gli andò di lusso. L’impatto frontale sulle barriere causato da un problema all’impianto frenante della sua Ferrari, gli causò solo una frattura a tibia e perone che, comunque, gli impedì di lottare per il titolo con Mika Hakkinen. “In quell’istante ho pensato che è questo ciò che sentiamo quando stiamo per intraprendere il viaggio verso l’Aldilà. Non so per quanto tempo me ne sono andato, o se è stato un semplice mancamento o un attimo di shock – confessa il sette volte campione del mondo caricando di drammaticità quell’evento – Per me è sufficiente sapere che il mio cuore ha smesso di battere. Almeno questo è quello che io ho sentito”.

    SETTE TITOLI. Con i due conquistati in Benetton, dal 2000 al 2004 Schumacher è riuscito a mettere in bacheca ben sette titoli mondiali. Segno evidente che con la concentrazione e la dedizione al lavoro quel trauma è rimasto fuori dalle piste. Il pilota tedesco ci tiene a precisarlo anche in relazione al suo ritiro, arrivato solo per sopraggiunti limiti di età:“L’ho fatto per 16 anni ma poi è venuta a mancare la motivazione che mi spingeva a farlo” ha ammesso nell’intervista rilasciata alla tv tedesca.