Parcheggi, arriva la stangata: non è permesso farlo, se ti beccano, si rischiano fino a tre anni di reclusione
Avete mai provato a trovare parcheggio magari alla mattina, lì dove avete il vostro ufficio in pieno centro? Oppure, magari, al sabato sera nella zona più alla moda della vostra città? Ecco, spesso può diventare una vera e propria impresa che indovinare sei numeri per il Superenalotto potrebbe essere quasi più semplice.
Ore ed ore a girovagare in cerca di un buco, inquinando l’ambiente con le emissioni e soprattutto spendendo euro ed euro in benzina, nonostante si possegga l’auto più piccola sul mercato o magari maldicendo proprio il giorno di non aver comprato la citycar più mini che esista. E c’è chi si appella a chiunque o chi magari addirittura vi rinuncia, soprattuto se trattasi di piacere e non di necessità.
E così quante volte abbiamo visto sulle strade una persona occupare fisicamente il posto, conservandolo per l’amico. Ed alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non abbia chiesto materialmente il favore di conservare il posto nel frattempo si arrivi a destinazione.
Una pratica sovente che però spinge ad un interrogativo: è consentito occupare così un parcheggio riservandolo ad un familiare oppure ad un amico? Nel Codice della strada non è regolamentato tutto ciò, con tanto di margine di interpretazione che lascia molte strade aperte. Eppure in soccorso arriva la Corte di Cassazione, con la sentenza 19075/2015.
Secondo l’ultimo grado di giudizio della giustizia italiana, infatti, occupare un parcheggio è una pratica letica a patto che sia momentanea e non ostacoli la circolazione stradale. Nell’articolo 20 del Codice della Strada è fatto divieto di occupare arbitrariamente la sede stradale: in caso di violazione, multe che vanno da 173 a 694 euro.
Si sfocia nel reato penale, invece, se l’occupazione senza autorizzazione riguarda immobili o terreni siano essi pubblici o privati: in questi casi, secondo l’articolo 633, le sanzioni possono andare da un minimo di 1.032 euro fino alla reclusione da uno a tre anni.
Non si tratta di violazione, in sostanza, se una persona occupa un posto in modo temporaneo per far completare in sicurezza la manovra all’automobilista; discorso diverso, invece, se si occupa un posto per un tempo prolungato, attraverso anche l’uso di oggetti quali coni, sedie o quant’altro. In questo caso, infatti, si tratta di occupazione abusiva della sede stradale e si rischia una multa con le forze dell’ordine che possono naturalmente rimuovere il tutto.
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