Stefano Domenicali: commessi troppi errori

stefano domenicali parla della ferrari prima del gp di silverstone in inghjilterra- gran bretagna e fa il punto della situazione analizzandol la stagione fino ad adesso ed ammettendo che la superiorità della f2008 è netta ma è stata frenata da sfortuna ed errori

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    A pochi giorni dall’accensione dei motori in quel di Silverstone, parla Stefano Domenicali. Il direttore della Gestione Sportiva Ferrari fa il punto della situazione ammettendo che senza sfortuna ed errori il bottino delle Rosse in campionato sarebbe stato ben più cospicuo.

    TROPPI ERRORI. Primato in entrambe le classifche piloti e costruttori. 5 vittoria, 5 pole e 5 giri veloci su 8 gare. I numeri descrivon qualcosa che somiglia molto ad un dominio assoluto. Nonostante ciò, Domenicali sembra ben conscio che si può fare molto meglio:“Se guardiamo ai numeri non possiamo non dirci soddisfatti di quello che abbiamo fatto finora ma abbiamo perso per strada dei punti importanti a causa dell’affidabilita’ o perché abbiamo commesso degli errori, ad ogni livello, e ora la nostra situazione in classifica avrebbe potuto essere ancora migliore”.

    F2008 DA IMPRESA. Il segreto del successo Ferrari in questa stagione è la F2008 che, con la sua superiorità, ha perdonato le sue pecche in termini di fragilità, la sfortuna e gli errori di piloti e squadra. “Il dato piu’ confortante emerso da queste prime otto gare e’ stata la competitivita’ dimostrata dalla vettura sui diversi tipi di tracciato affrontati finora - ammette Domenicali – Rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un bel passo avanti anche su quei circuiti che presentavano delle caratteristiche un po’ indigeste per noi, come Monaco e Montreal. Ci siamo riusciti sia perché abbiamo lavorato in fase di progettazione e sviluppo della macchina sia perché abbiamo affrontato quei Gran Premi con un approccio un po’ diverso rispetto al passato in termini di regolazioni dell’assetto. Il nostro rammarico e’ che, nonostante questi sforzi, non abbiamo raccolto in quelle gare quanto era alla nostra portata. Per demerito nostro o per delle situazioni un po’ particolari.”

    AGGIORNAMENTO COSTANTE. Nonostante la superiorità in pista, i tecnici sono costantemente al lavoro per sviluppare la monoposto e mantenere quel leggerissimo quanto decisivo vantaggio sulla concorrenza. La filosofia Ferrari non prevede rivoluzioni ma continui miglioramenti tanto aerodinamici, quanto meccanici. In questo senso va inteso anche il celebre foro sul muso che tanto ha fatto parlare dopo le prima gare della stagione e che nel video in alto viene mostrato in tutti i suoi dettagli.

    AVVERSARI E LOTTA IN FAMIGLIA. “Ho un grande rispetto per tutti i nove avversari della Ferrari ma credo che quest’anno la lotta al vertice sia una questione che coinvolge noi e McLaren e BMW – ammette il direttore Ferrari – Se la McLaren ha forse qualcosa in piu’ al livello di prestazione assoluta, la BMW ha dimostrato un’ottima costanza di risultati che l’ha resa un avversario temibile”. Sul fronte del campionato Piloti, poi, detto che saranno in 4 a giocarsi il titolo, Domenicali affronta lo spinoso problema della lotta in famiglia:“Sento dire che a lungo andare potrebbe essere un problema avere due piloti in lotta fra loro e, contemporaneamente, contro avversari di altre squadre ma non sono affatto d’accordo. Quando si lavora in armonia e trasparenza all’interno del team avere due piloti in grado di vincere il titolo rappresenta una risorsa, non certo un handicap.”

    TEMPIO DELL’AUTOMOBILISMO. Il prossimo Gran Premio si svolge a Silverstone, uno dei luoghi mitici della F1 dove la Ferrari colse la prima vittoria in F1 grazie a Froilan Gonzalez nel 1951. Da allora ne sono arrivate 206. “E’ chiaro che vorremmo aggiungere ancora un successo ma sappiamo che ci troveremo ad affrontare avversari motivatissimi, che faranno di tutto per impedircelo. Abbiamo fatto tre buone giornate di prove la settimana scorsa e riteniamo di poter essere competitivi. Per vincere – conclude Domenicali – dovremo essere umili e mantenere i piedi ben saldi per terra, lavorando con grande concentrazione e attenzione ai dettagli. Se ci riusciremo, allora potremo aspirare ad un bel risultato.”