Bruttissime notizie per alcuni dipendenti della holding Stellantis, che rischiano di ritrovarsi senza lavoro dopo l’ultima severa decisione.
Dal gennaio 2021 il mondo dell’automobilismo ha dato il benvenuto a Stellantis, una delle holding internazionali più grandi e potenti al mondo. Infatti questa società, con sede legale in Olanda ma guidata dalla famiglia Elkann-Agnelli, vanta nel proprio portfolio di controllo ben 14 marchi automobilistici, di vario stile, livello e prestigio.
Basti pensare che nella pancia di Stellantis convivono brand famosissimi come Fiat, Alfa Romeo, Citroen, Opel e Peugeot, ma anche un marchio di grande lusso come Maserati. Nonostante questa ricchezza a livello commerciale, negli ultimi tempi Stellantis sta soffrendo per un periodo di crisi. Nel primo semestre del 2024 si è registrato un calo complessivo delle richieste per i brand della holding pari al 25% rispetto all’anno precedente.
Un problema che riguarda il mercato automobilistico generale, per via degli aumenti dei costi di produzione e dell’energia, ma anche per l’incertezza sulla transizione ecologica e sull’avvento dei motori elettrici, che ancora non convincono gran parte del pubblico europeo. Il problema è che le difficoltà economiche di Stellantis e delle altre aziende del settore si ripercuotono inevitabilmente su lavoratori ed impiegati, come conferma l’ultima news in tal senso.
Davvero delicata e problematica la situazione che riguarda uno stabilimento in particolare di Stellantis. Quello di Gliwice, in Polonia, dove si realizzano vari modelli (soprattutto commerciali) di marchi Fiat, Peugeot, Opel e Vauxhall. I lavoratori e gli operai di questa sede sono molto preoccupati.
Il motivo è la cancellazione del terzo turno di lavoro a Gliwice, imposto da Stellantis per via delle ristrette normative dell’Unione Europea legata alla suddetta transizione ecologica. Tali normative europee sono sempre più rigorose riguardo all’elettrificazione dei trasporti su strada, il che incide sui possibili licenziamenti di ben 500 impiegati.
Il motivo della cancellazione si riflette con la necessità di adattare la produzione alla situazione delicata del mercato e al calo delle vendite. A rendere tutto più complicato proprio la richiesta precisa dell’elettrificazione del parco automobilistico, una rivoluzione drastica e costosa per ogni azienda del settore.
Il sindacato “Solidarity” ha scritto una lettera al CEO Carlos Tavares, chiedendo prospetti futuri per i dipendenti di Gliwice e chiarezza di comunicazione. “I dipendenti devono sapere cosa riserva loro il futuro. Abbiamo un team molto competente; senza stabilità, rischiamo di perdere il personale” – ha dichiarato il presidente del sindacato Mariusz Krol.
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