Stellantis “sfratta” dall’Italia: decisione drastica, partono subito le proteste

Brutta notizia da parte di Stellantis verso l’Italia, con la decisione drastica che ha portato a grosse proteste.

Non ci sono davvero dubbi sul fatto che la situazione legata al mondo delle auto in questi ultimi anni si sia fatta sempre più complicata, con Stellantis che deve cercare di far quadrare i conti con tanti marchi. Questa decisione di ampliare sensibilmente il Gruppo ha creato davvero non poche discussioni, tanto è vero che per qualcuno si è trattato di un azzardo.

Il vecchio CEO Carlos Tavares in varie occasioni aveva messo in chiaro come non sarebbe stato possibile far continuare in Stellantis tutti quei marchi che non riuscivano a ottenere risultati sul mercato. Ecco che allora è tempo di rivedere gran parte delle idee da un punto di vista commerciale, anche per quanto riguarda la gestione dei lavoratori.

Purtroppo questo è un discorso che sta mettendo sempre più in crisi gran parte dei dipendenti e de metalmeccanici delle varie aziende. Anche Stellantis ha dovuto dare vita a dei duri tagli, ma i sindacati non hanno di certo intenzione di rimanere a guardare e lasciare licenziare i dipendenti in modo così netto e con una mail.

Licenziamenti per giusta causa: cosa è successo in Stellantis?

Stellantis Financial Service ha di recente reso noto il licenziamento di due suoi dipendenti torinesi, con questi che hanno ricevuto una mail che non lasciava di certo spazio a interpretazioni. A causare il licenziamento è derivato dal fatto che l’azienda ha inviato all’Ispettorato d’Area della Città Metropolitana di Torino una lettera per la procedura di avvio ex art.7.

Stellantis
Stellantis (Ansa – derapate.allaguida.it)

L’azienda inoltre sottolinea come, in tutto il periodo nel quale si cercherà di fare chiarezza sulle varie possibilità legate al licenziamento per giusta causa, i dipendenti sono esonerati da qualsiasi attività lavorativa. Una scelta che però non è andata di certo giù ai sindacati, tanto che CGIL e CISL si sono fin da subito attivati con un presidio a Mirafiori e uno sciopero il giorno 26 marzo.

Una scelta che ha stupito davvero tutti quanti per la tempestività dell’iniziativa da parte dell’azienda e a questo punto c’è da capire anche in che termini si intende giusta causa in questa occasione. Sono rari dei licenziamenti in queste condizioni e soprattutto il fatto che si esonerino i dipendenti prima di una sentenza fa muovere i sindacati in modo deciso, ma intanto Stellantis dovrà fare i conti con uno sciopero sindacale.

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