Pessime novità in Italia, con lo stop a benzina e gasolio che si fa un duro colpo e mette in crisi tanti cittadini.
Sono continue le innovazioni che stanno avvenendo in Italia per quanto riguarda la gestione della viabilità, con questa che è ben diversa rispetto a come era in passato. Lo si denota dal fatto che si sta puntando ormai in modo sempre più chiaro e deciso verso una mobilità che possa essere quanto più possibile a impatto zero.
Benzina e gasolio non sono più considerate come essenziali, ma si vuole fare in modo tale che ogni veicolo utilizzato possa essere il più ecologico possibile. Lo si vede soprattutto nelle grandi città, con Milano che probabilmente è quella che più di tutte si è meritata la fama di città con maggior numero di ZTL e più difficile per la mobilità in auto.
Questo non deve essere visto come un qualcosa di negativo, anche se indubbiamente non saranno contenti di questa situazione tutti coloro che per lavoro devono giungere nel capoluogo lombardo. Le cose stanno via via diventando sempre più complicate anche a Roma, con la Capitale che ora sta per dare un serio giro di vite a quelle auto classiche a benzina e a gasolio.
L’1 novembre ormai è sempre più alle porte e per questo motivo molti cittadini della Capitale sanno che dovranno fare i conti con le possibile novità che giungeranno dal Comune. Queste saranno legate alla Fascia Verde, ovvero quella zona nella quale non si potrà circolare con delle auto non autorizzate.
La decisione comporterà l’installazione di ben cinquantuno varchi elettronici diversi, il che causerà così un numero sempre più considerevole di multe. Da tempo si parlava di quella come la data definitiva per allargare il blocco anche a tutte quelle vetture che sono omologate come Euro4 a gasolio, ma la decisione per il momento è rimandata, facendo tirare un grosso sospiro di sollievo a migliaia di famiglie.
Per il momento dunque tutto rimane confermato, con la ZTL Fascia Verde che conferma il blocco per tutte quelle auto che sono benzina fino all’Euro2 e gasolio fino all’Euro3. Inoltre sono coinvolti anche tutti i ciclomotori che rientrano nell’omologazione Euro1, ma dall’1 novembre saranno compresi anche quelli Euro2, che dunque potranno transitare fino al 31 ottobre 2024. Attenzione però alle novità, perché in caso di assoluta necessità tutto può cambiare, arrivando a limitare anche le Euro6.
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