Superbike: si può parlare di crisi Yamaha?

Primi verdetti dopo i test Superbike di Phillip Island: in attesa dell'inizio del WSBK 2010, che partirà questo fine settimana sullo stesso circuito australiano, sembrerebbe che la Yamaha YZF R1 soffra non solo la velocità delle Ducati-piglia-tutto, ma anche quella delle Honda e delle Suzuki

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    Primi verdetti dopo i test Superbike di Phillip Island: in attesa dell’inizio del WSBK 2010, che partirà questo fine settimana sullo stesso circuito australiano, sembrerebbe che la Yamaha YZF R1 soffra non solo la velocità delle Ducati-piglia-tutto, ma anche quella delle Honda e delle Suzuki.

    Ma cosa succede alla moto che lo scorso anno Ben Spies ha pilotato fino alla conquista del titolo iridato? Secondo James Toseland la nuova Yamaha YZF R1 ha subito molti cambiamenti e presenta ancora alcuni problemi, che verranno però sicuramente risolti entro l’inizio del mondiale.

    La Yamaha in Superbike non va. Al contrario di quanto accade in MotoGP, nel campionato delle derivate di serie le moto della casa dei tre diapason sembrano non riuscire a essere competitive quanto le moto rivali, in special modo la Ducati.

    I piloti ci sono. James Toseland è un veterano delle derivate di serie e Cal Crutchlow è sbarcato in SBK con in tasca titolo mondiale Supersport.

    Forse è un problema di moto: la Yamaha YZF R1 ha subito molti cambiamenti rispetto a quella su cui sedeva Ben Spies l’anno scorso, cambiamenti che hanno bisogno di tempo per essere assimilati e che inizialmente possono far accusare qualche ritardo nei test, ma che potrebbero essere stati risolti per l’inizio del mondiale.

    James Toseland, già due volte iridato Superbike, è convinto che i problemi siano risolvibili entro domenica: “Posso dire che sono stati due giorni di prove intensi,” ha dichiarato il pilota britannico, “Abbiamo lavorato sulla nuova moto cercando di risolvere i problemi di chattering che hanno condizionato sia me che Cal. Abbiamo provato diverse cose: ora i ragazzi del team studieranno i dati per capire dove intervenire in previsione della gara di domenica prossima.

    Nel team Yamaha Sterilgarda è arrivato il momento di tirarsi su le maniche e lavorare per consentire alle proprie moto di essere in grado di difendere il titolo iridato conquistato la scorsa stagione.