Stellantis ha deciso di fermare la produzione di un modello storico, che aveva caratterizzato un’epoca intera. Lo stabilimento è stato chiuso
L’azienda con sede nei Paesi Bassi sta attraversando un momento piuttosto difficile e deve cercare di riorganizzarsi dopo l’uscito di scena del CEO Carlos Tavares. Alcune decisioni prese in questo periodo vanno in controtendenza con quanto avvenuto in passato.
Tempi duri nel mondo dell’Automotive, con una crisi che caratterizza tutto il mondo occidentale. Il momentaneo arresto dell’ondata verde che ha caratterizzato gli anni a cavallo della pandemia, sta portando a delle valutazioni piuttosto importanti da parte di tutti i brand più prestigiosi. Va invertita la rotta e trovata una nuova strada, che sia l’ibrido (come appare al momento) o i carburanti ecologici. Stellantis si è inserita in questo contesto al pari dei competitor e proprio i risultati difficili dell’ultimo periodo sono costati probabilmente il posto a Carlos Tavares. Adesso trovare la quadratura del cerchio non sarà semplice e John Elkann si è preso la briga di guidare l’azienda ad interim, prima di nominare un valido sostituto.
Nel 2025 dovrà essere scelto il nome del nuovo CEO e ci sono diverse candidature in ballo. Di certo il suo compito non sarà semplice, perché va invertita la rotta in un mare in tempesta. I 14 marchi che fanno parte dell’universo Stellantis sono in difficoltà, da Alfa Romeo, in crisi negli Stati Uniti, ad Opel, con problematiche in Germania, dove lo stabilimento di Rüsselsheim ha appena ridotto la produzione.
Proprio per la mancanza di vendite, le linee d’assemblaggio della Opel Astra e della DS 4 sono state ridotte. A Rüsselsheim si passerà a un solo turno di lavoro fino a fine gennaio, proprio nell’anno del 125esimo anniversario di Opel, celebrato lo scorso giugno. La situazione dei 1.600 dipendenti dello stabilimento è in bilico. Tutto questo dovrebbe nella logica aziendale cercare di mantenere il marchio Opel ad un buon livello di competitività.
In quest’ottica, ad esempio, è stato recentemente lanciato il modello Opel Frontera, con chiaro riferimento ai favolosi anni ’90. Resta da capire se questi cali di produzione saranno solo una mossa strategica momentanea o se porteranno a delle chiusure purtroppo definitive, come avvenuto per altri marchi importanti del settore, vedi Volkswagen. Il futuro dell’Automotive si gioca in questi mesi.
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