Valentino: ” Così non andiamo avanti “

intervista a valentino dopo la gara di Istanbul

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    Valentino: ” Così non andiamo avanti “

    E’ demoralizzato Valentino dopo la tappa di Istanbul, in Turchia, terzo appuntamento del motomondiale.

    Arrivato ad un soffio dal podio solo per talento, non certo per caratteristiche tecniche della sua moto, si confessa ai microfono di Fuorigiri e di un Nico Cereghini che fa di tutto per estorcergli bonariamente qualche indiscrezione sul passaggio alle 4 ruote, che Valentino dribbla con superba eleganza.

    Gara sensazionale quella di Valentino in Turchia, come al solito, ma senza podio. Quando non ci si mette la sorte o Elias in mezzo, si mette la moto, che continua a non andare come Rossi vorrebbe.

    Il gap tra le Honda e le Yamaha sembra arrivato a livelli stratosferici, al punto che il solo talento di Valentino non basti più a colmare il distacco. Se oggi il campione di Tavullia non avesse fatto i salti mortali, per piazzarsi quarto (complice anche lo scivolone di Pedrosa all’ultimo giro) ci sarebbero state ben 5 Honda nelle prime 5 posizioni.

    A conferma è il piazzamento del copagno di squadra Colin Edwards che non si è spinto oltre il 9 posto. Per trovare l’ombra di un’altra Yamaha bisogna scendere giù fino alla 15esima posizione di Checa.

    Tragico bilancio, dunque, per la casa dei tre diapason.

    Lo stesso Valentino lo conferma: “Niente, non ci siamo. La moto non va. Non riesco a guidarla come voglio. Abbiamo smorzato un pò il chattering, ma ancora è un problema che ci affligge anche se in misura minore rispeto a prima. Sta di fatto che questa moto ancora non mi permette di guidare come voglio e come posso fare io. Ho paura di aprire in uscita di curva perchè il comportamento è ancora instabile, non si riesce a calibrare la frenata e così non posso sfruttare il mio talento perchè non mi fido della moto e di quello che potrebbe fare non rispondendo a quello che dico io. Gli altri, le Honda in particolare, sono sempre costanti, nel senso che crescono ogni anno sempre di più. Ma è normale. Noi invece stiamo retrocedendo, non siamo competitivi.

    Della sua gara di oggi dice: “ Meglio che con la pioggia, ma ancora non ci siamo. La moto ha iniziato ad essere gestibile solo da metà gara in poi, ho fatto tutto il possibile per recuperare il tempo perso. Ho fatto un errore ad inizio gare, certo, che mi ha fatto perdere 3 secondi buoni, ma questi errori sono il risultato di un’atmosfera non serena prima della gara. Abbiamo finito gli ultimi settaggi sulla griglia di partenza. Dobbiamo trovare a tutti i costi un’altra soluzione

    Parla, poi, delle nuove leve di super-campioncini senza esperienza ma già con importanti risultati in tasca: “Non mi stupisco, sono ragazzi che hanno un gran manico, Stoner e Pedrosa davanti a tutti. E’ anche vero, però, che la Honda è capace di tirare fuori dalla scatola la moto perfetta per ognuno ad ogni occasione, anche per i piloti giovani con poca esperienza. Dani e Casey sono molto forti, saranno loro il fututo, ma sono anche molto agevoati da una moto che sa plasmarsi su ognuno senza difficoltà. Purtroppo per noi non è così.Il gap è ancora veramente troppo grande