Valentino Rossi: l’anno del nono titolo

Il 2009 resterà un anno cruciale per Valentino Rossi: il talento della Yamaha ha vinto il nono mondiale della sua carriera nel Motomondiale, il settimo nella classe regina, facendo un passo in avanti nell'Olimpo del motociclismo sportivo

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    Il 2009 resterà un anno cruciale per Valentino Rossi: il talento della Yamaha ha vinto il nono mondiale della sua carriera nel Motomondiale, il settimo nella classe regina, facendo un passo in avanti nell’Olimpo del motociclismo sportivo.

    E il 2009 resterà l’anno della “gallina vecchia fa buon brodo”, il celebre sfottò del Dottore nei confronti dei più giovani rivali Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Daniel Pedrosa.

    Valentino Rossi vince il suo nono Campionato del Mondo con 6 vittorie e 13 podi, entrando ancora più di diritto nella leggenda del motociclismo sportivo: a 30 anni il pilota di Tavullia ha fatto pesare la sua esperienza e alla fine ha avuto la meglio su rivali molto più giovani ed affamati di vittoria, confermando che è ancora lui l’uomo da battere in MotoGP.

    La prima vittoria del 2009 per Valentino arriva a Jerez de la Frontera (in Qatar e Giappone si era piazzato secondo), dove il numero 46 della Yamaha conquista anche la leadership del campionato MotoGP.

    E nonostante la gara sbagliata di Le Mans (cade e, dopo il rientro in pista, arriva solo un sedicesimo posto) è subito chiaro che sarà lui il dominatore del mondiale: cinque podi di fila e la centesima vittoria in MotoGP (unico neo, il GP al Mugello, dove arriva terzo e non vince per la prima volta in otto edizioni).

    Casey Stoner si ritira e Jorge Lorenzo resta l’unico pilota in grado di impensierire il Dottore nella corsa al titolo iridato. E forse lo spagnolo della Yamaha inizia a crederci davvero dopo Indianapolis (Rossi cade e si ritira) ed Estoril: il distacco da Valentino di riduce e il clamoroso sorpasso sembra diventare possibile. Ma Lorenzo cade a Phillip Island e deve dire addio ai sogni di gloria.

    Valentino Rossi è saldo al primo posto e basta un terzo posto in Malesia per incoronarlo Campione del Mondo della MotoGP.