Valentino Rossi: “vincere il Mondiale non è impossibile”

Nonostante il suo rientro lampo dall'infortunio che ha suscitato parecchi dubbi sulla reale tenuta fisica di Valentino Rossi, il pesarese non ha abbandonato il sogno di conquistare in rimonta su Lorenzo, il suo decimo titolo iridato della carriera

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    A sole sei settimane dall’incidente del Mugello che ha causato la frattura di tibia e perone della gamba destra, Valentino Rossi torna in sella alla sua Yamaha M1 tra l’entusiasmo dei suoi tifosi e degli appassionati del Motomondiale e lo scetticismo di alcuni che credono che in realtà, il campione del mondo abbia affrettato il prorpio rientro in pista. Nel frattempo Rossi ha potuto seguire da casa l’evolversi del Mondiale e la prepotente ascesa di Jorge Lorenzo che lascia pochi spiragli ad una rimonta iridata. Nonostante questo, il Dottore crede nel sogno: decimo titolo.

    Il suo rientro lampo dall’infortunio a tibia e perone della gamba destra del Mugello, ha sollevato, oltre agli entusiasmi dei tifosi, parecchi dubbi sulla reale tenuta fisica di Valentino Rossi. Nonostante questo, il pesarese della Yamaha M1 non ha lasciato nel cassetto il sogno di conquistare in rimonta, sul compagno di marca Jorge Lorenzo, il decimo titolo mondiale della sua luminosa carriera.

    Ai microfoni dei giornalisti, Rossi ha voluto precisare che il suo ritorno in gara è stata un’azione meditata e studiata in ogni minimo dettaglio e non è detto che possa portare a termine la gara tedesca della MotoGP.

    Tutto dipenderà dalla tenuta fisica dell’italiano in gara dove il suo fisico sarà soggetto ad uno stress maggiore, rispetto ai test con la SBK effettuati a Misano e Brno: “non è una cosa pazza. La riabilitazione è stata fatta in modo scrupoloso e muovo la caviglia al 90% così come il ginocchio. La tibia e il perone hanno cominciato a fare un po’ di callo osseo e naturalmente, il chiodo tiene tutto in modo più stabile. Penso di poter guidare, ma questo per me è un riavvicinamento alla forma. Se piove dovrò stare attento, il sole per me è più importante che per gli altri. L’unico grande dubbio è la tenuta, non so se potrò completare la gara. Con la superbike che ho guidato le cose andavano abbastanza bene, ma quella è una moto diversa dalla MotoGP. È più pesante, frena di meno. La M1 ha i freni in carbonio ed è molto più aggressiva sia in accelerazione che in frenata”.

    Guardando la classifica generale mondiale e i cento punti di distacco tra l’italiano della M1 e l’attuale leader, Lorenzo, lo esclude dalla lotta per il titolo iridato ma lo strepitoso recupero fisico del pilota pesarese, che a 41 giorni dall’infortunio del Mugello, tornerà in sella ad una MotoGP per una competizione ufficiale, lo autorizza a sognare e a sperare di ritrovare subito la resistenza e le forze giuste per poter fare bagarre contro Super Jorge.

    Secondo Valentino, anche prima dell’incidente Lorenzo aveva dimostrato di essere il pilota più in forma, ma: “recuperare il terreno perduto in classifica, è molto difficile, non è impossibile. Ci sono tante gare ancora da fare e limare 100 punti in 11 gare non è impossibile. Bisognerà vedere tante cose. Non sono tornato qui per rientrare in lotta per il mondiale, ma con le gare in moto non si sa mai. Nel 2006 ho recuperato 52 punti a Hayden in 6 gare. Quest’anno ho 4 zeri, ma l’anno scorso ho vinto il titolo con 3 zeri”.