Si fanno sempre più numerosi i verbali annullati per divieto di sosta, con l’errore che diventa un grande regalo per gli automobilisti.
A prescindere dal reddito e dalle possibilità economiche, nessuno vuole essere sanzionato, con le multe che di certo non fanno felice nessuno. Lo si nota anche in passato con il caso eclatante di Samuel Eto’o. L’attaccante allora dell’Inter che fu pizzicato dai fotografi mentre discuteva con un Vigile per spiegare il perché non doveva essere multato.
Si trattava di una sanzione per divieto di sosta, una di quelle più basse in circolazione, dunque non avrebbe dovuto essere un problema per un calciatore plurimilionario. Le multe però non piacciono davvero a nessuno ed è normale che si cerchi in tutti i modi di farsele togliere.
Nelle città italiane i Comuni stanno attuando ormai una politica che è incentrata moltissimo sulle sanzioni e sull’installazione di una serie di dispositivi che portano a multare i cittadini. Ci si affida ormai quasi esclusivamente alle macchine e, per fortuna, anche queste ogni tanto sbagliano. Lo si è visto con il caso eclatante di Roma, con gli abitanti della Capitale che si sono visti arrecare una serie di sanzioni che però non andranno pagate.
Tra l’1 e l’8 gennaio, a Roma si è visto emettere un numero elevatissimo di sanzioni per sosta vietata, con il parcheggio nelle strisce blu che non lo si era pagato. Tutto nella norma, se non fosse per il fatto che a essere multate siano state quelle auto che avevano il diritto di non pagare, come quelle ibride ed elettriche.
Sono oltre mille i cittadini capitolini che si sono visti recapitare la sanzione in modo ingiusto. A spiegare il disguido è stata Roma Servizi per la Mobilità, con questa che, stando a quanto riporta “Il Messaggero”, ha evidenziato come si sia trattato di un disguido tecnico-informatico che è da imputare alla società manutentrice.
Dunque il sistema di rilevamento che era in dotazione a chi doveva controllare non stava funzionando regolarmente e non segnalava quelle vetture che non dovevano pagare. La società comunque sottolinea come si tratti di un errore loro e dunque i cittadini non sono tenuti a dover pagare la sanzione, dato che non c’è stata alcuna infrazione. Ai proprietari delle auto in questione è arrivata una mail di scuse, informando dell’annullamento dei verbali.
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