Via gli operai dalle fabbriche, il colosso dei motori li sostituisce così: questi non scioperano mai

I nuovi risvolti nelle fabbriche preoccupano i lavoratori: il colosso dei motori è pronto a sostituirli, ecco di cosa si tratta

Anche nell’industria dei motori il progresso sta viaggiando ad una velocità incredibile, toccando vette impensabili sino a poco tempo fa. In poco tempo lo scenario è stato totalmente rivoluzionato, a partire dalla diffusione dei motori elettrici, per passare al cambio automatico, senza considerare navigatori e sistemi di assistenza alla guida, solo per citare alcune delle innovazioni che più hanno segnato l’ultimo ventennio dell’automotive.

Non sorprende, dunque, che così come le automobili di oggi si presentano in modo totalmente diverso da quelle di decenni fa, anche il lavoro negli stabilimenti sia profondamente cambiato e sia destinato a cambiare ancora di più nei prossimi anni.

Le innovazioni sono davvero moltissime anche in questo campo, ma è evidente che l’intelligenza artificiale è quella che rischia di stravolgere completamente il mondo del lavoro anche nell’industria dei motori. L’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate è visto da una parte come una benedizione, ma dall’altra come una minaccia per i dipendenti, e dalle entità astratte si sta passando a robot umanoidi sempre più sofisticati dalle potenzialità immense. Se prima l’idea di robot ultra avanzati sembrava puramente uno scenario da cinema di fantascienza, oggi è la realtà.

I robot arrivano nelle fabbriche

Molte aziende stanno sviluppando i propri robot, o hanno stretto accordi con case che lavorano con l’intelligenza artificiale per portarli al più presto nelle fabbriche. Tra questi anche Mercedes, che ha svelato le potenzialità del robot Apollo che entro il 2030 dovrebbe diventare operativo nelle fabbriche. Il robot ha già mostrato di essere in grado di svolgere diversi compiti, come per esempio incastrare pezzi tra di loro.

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I robot arrivano nelle fabbriche (Media Press) – derapate.allaguida.it

Il robot viene addestrato da un uomo che lo guida a distanza, e man mano che svolge il compito impara sempre meglio a svolgerlo e diventa sempre più performante, sino a quando non sarà in grado di farlo in totale autonomia. L’idea, nelle intenzioni di Mercedes, è quella di utilizzare questi robot per svolgere i lavori più pericolosi e pesanti. E’ evidente però che queste notizie lascino un po’ di apprensione nei lavoratori. Queste macchine sono inesauribili, non si stancano e non hanno bisogno di riposo né di ferie o pause. Insomma, l’ideale per un’azienda. Per quanto affascinante, la diffusione dell’intelligenza artificiale non può che lasciare anche diverse perplessità.

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