Voci dal Paddock: Assen

Interviste post gara Assen 2006

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    Voci dal Paddock: Assen

    A seguire, le interviste di alcuni dei protagonisti della gara di Assen 2006.

    Melandri: “Ho ottenuto un risultato eccellente. Finire la gara è stato durissimo. Ho scelto di correre con la moto 1 dopo che avevo provato a lungo con la moto 2. La moto mi piaceva, le gomme anche, poi sono andato in crisi. Non avevo più braccia e gambe. A volte ho rischiato di non girare in tempo. Adesso mi sembra di avere preso le botte da Tyson. Adesso avrò tre giorni di riposo assoluto. Tra Barcellona e Assen c’è stato poco tempo, ma a Donington conto di stare meglio”.

    Rossi: “E’ stata molto difficile. Ringrazio il mio fisioterapista Montanari e il dottor Costa. Non credevo di arrivare alla fine, abbiamo utilizzato un bendaggio innovativo e fatto delle iniezioni. All’inizio ho perso molto tempo perchè la situazione non era sotto controllo. Poi è andata bene, solo negli ultimi tre giri ho perso la forza nella mano. Nel mio team sono stati bravi. Hanno messo a posto la moto senza di me. Ho fatto sorpassi, giravo forte, ho fatto una gara più in attacco che in difesa. Non avevo molta mobilità sul polso, ma è andata piuttosto bene. Mi spiace per Edwards, credevo vincesse. E’ un mio compagno, ci vogliamo bene. Mi sarebbe piaciuto per la Yamaha. Aveva vinto, ma ha aperto il gas sull’erba. Colin ha fatto vedere i limiti di Hayden che può essere ancora battibile anche con tutto questo vantaggio. Adesso lui è in testa, è stato bravo, non ha mai sbagliato. Però non sa stare davanti in corsa, se non ha un punto di riferimento non va bene a parte a Laguna Seca. Noi ci crediamo ancora. Ho 46 punti di ritardo? Spero che questo numero porti fortuna a me”.

    Capirossi: “E’ stata una gara difficile. Ho preso un punto anche se è quasi niente. Spero di stare meglio la prossima settimana, altrimenti sarà difficile ancora una volta. Io volevo arrivare alla fine, ma combattere con il proprio corpo non è mai facile. Perchè ho corso? L’ho fatto anche per chi lavora per noi. Era dura, perchè non riuscivo a respirare. Ogni curva era come una coltellata. Una delle mie gare più dure, pensavo di non farcela a finirla. Spero di vedere un po’ di luce per Donington. Una occasione persa? A Barcellona, non qui. Le cose potevano andare meglio, ma può succedere di cadere. Io ce la metto tutta e spero di stare meglio a Donington”.

    Pedrosa: “Sono contento, ma devo migliorare. Non andiamo ancora veloce come i primi. Secondo nel mondiale? Bene, non lo sapevo”.

    Nakano: “Avevo fatto delle buone qualifiche con le Bridgestone. Mi hanno dato gomme buone da gara ed è andata bene. Il prossimo passo è stare davanti insieme ai migliori”.

    Hayden: “E’ stata durissima. Ci ho provato ed è andata bene. Ho dato il massimo ed ho aspettato il mio momento. Nell’ultimo giro ho sbagliato una curva, ma sono riuscito a vincere lo stesso”.