La tecnologia la fa da padrone nelle auto più moderne. Ora però è emerso un nuovo, serio rischio che preoccupa la clientela
Il mondo delle auto è molto cambiato negli ultimi anni, compiendo un passo in avanti enorme sul fronte della tecnologia. Si parla molto di elettrico e nuove motorizzazioni, ma anche sul fronte delle dotazioni di bordo le novità sono continue.
L’abitacolo è diventato, soprattutto sui modelli più avanzati, una sorta di cockpit di un aereo, con un numero impressionante di funzioni da poter utilizzare e dover gestire, cosa impensabile sino a solo pochi anni fa. Inoltre, ci sono sempre più allarmi e sistemi di sicurezza, molti imposti anche da istituzioni sovranazionali, per migliorare la sicurezza e limitare i rischi di incidenti.
La grande quantità di tecnologia presenta tuttavia anche dei rischi con le auto possono diventare delle trappole informatiche, in totale di controllo di coloro che hanno la violazione degli apparati tecnologici una vera e propria attività criminale.
Un articolo pubblicato dal Corriere della Sera ha posto l’attenzione sulle auto di ultima generazione, sulle quali non è tutto oro quel che luccica. Esse sono diventate come degli assistenti per chi si trova alla guida, fornendo un’enorme quantità di informazioni ed aggiornamenti.
Di fatto, tramite le auto è possibile venire a conoscenza dei luoghi dove abitiamo, delle nostre abitudini e di tanti altri aspetti della nostra vita quotidiana. In sostanza, con le nostre vetture non ci sono più segreti.
Alla fonte sopracitata ha parlato, nel corso di un’intervista, Paolo Iezzi, Strategic Business Director di Tinexta Cyber, azienda specializzata in cybersicurezza. Iezzi ha raccontato che un’auto moderna è gestita da almeno quattro tipi di computer interni, i quali dialogano tra di loro, una concomitanza che, sul fronte della sicurezza informatica, può diventare un grande problema per noi ed i nostri dati sensibili.
Per un hacker abile nella manipolazione di sistemi informatici è possibile accedere ad uno dei singoli computer che, automaticamente, apre una porta d’accesso anche a tutti gli altri. In sostanza, invece che evitare l’accesso ai cybercriminali, le vetture di ultima generazione hanno facilitato loro i compiti. Più sono digitalizzate, maggiori sono i rischi di intrusione da parte degli hacker.
Essi potrebbero addirittura prendere il controllo del volante e dei pedali mentre siamo alla guida, con tutte le conseguenze del caso. Le vetture di ultima generazione, oltre ai richiami che sono sempre più frequenti, hanno dunque un altro grande limite legato alla cybersicurezza, sul quale è necessario intervenire per la sicurezza e la salvaguardia di chi le possiede
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