Auto termiche, la decisione dell’Unione Europea: si va verso maggiore flessibilità, cosa cambia per il 2035.
Non è un segreto che l’Unione Europea punti ad una mobilità a basso impatto ambientale. La sostenibilità è oggi un requisito imprescinsibile, nel tentativo di abbattere i livelli di inquinamento causati dai veicoli e ridurre per quanto possibile i danni fatti nel corso degli anni. L’obbiettivo, come noto, è sempre stato quello di fermare la produzione di auto a motore a diesel e benzina a partire dal 2035 per lasciare spazio all’elettrico, che si è imposto come soluzione green per eccellenza seguita da aziende e istituzioni. Quest obbiettivo ha però dovuto fare i conti con oggettive difficoltà del mercato.

L’elettrico comporta costi in più per le aziende, e di conseguenza per i clienti. Questo, unito ai limiti legati all’autonomia della batteria, e alle perplessità sulle performance, ha fatto si che questi veicoli faticassero a prendere piede totalmente. A questo si è aggiunta la grande concorrenza delle rivali, su tutte le nuove aziende cinesi. Questo ha portato grandi difficoltà dal punto di vista delle vendite, e ha messo a dura prova i bilanci delle aziende. Ipotizzare una industria dei motori solo elettrica, dunque, è apparso sempr epiù complicato con il passare dei mesi. Questo, unito alle pressioni delle aziende, e allo sviluppo di nuove soluzioni sul fronte dei motori e dei carburanti sostenibili, ha spinto l’Unione Europea ad ammorbidire la propria posizione con il tempo, e ora questa tendenza sembra essere confermata.
Unione Europea, si va verso una norma più flessibile
Secondo quanto riportato da Reuters, l’Unione Europea, su spinta dei gruppi parlamentari Partito Popolare Europeo, Socialisti e Democratici e Renew Europe, starebbe lavorando ad un alleggerimento delle norme in termini di emissioni previsti per il 2035. Un passo, come detto, figlio del contesto attuale, che avrebbe spinto l’Unione Europea a scegliere una posizione meno netta su questo fronte.

I motori tradizionali, dunque, con la nuova riforma potranno essere venduti anche dopo il 2035. Le case, dunque, avranno parametri meno stringenti sul fronte delle emissioni. Con la nuova legge infatti verrà abbassato all’87,5% il limite delle emissioni medie della flotta di ciascuna casa automobilistica. L’Unione Europea apre inoltre a e-fuel e biocarburanti, a testimonianza della nuova linea che prevede sì il raggiungimento di una sostenibilità e della tutela dell’ambiente, ma in modo meno drastico e facendo affidamento su più soluzioni e in più ambiti differenti, così da rendere più semplice la gestione per i costruttori.





