Bollo Auto, nuova decisione che cambia tutto: ora costerà davvero pochissimi euro. Ecco come funzionerà
Il Bollo Auto è una delle tasse e delle spese annuali che gli automobilisti sono costretti a versare per l’essere proprietari di una vettura. Questo si paga per la prima volta entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione ma se l’acquisto arriva negli ultimi dieci giorni del mese, si può pagare anche nel mese successivo.
Si paga, di norma, entro entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza e di fatto è una tassa sulla proprietà del veicolo: ragion per cui deve essere versata a prescindere se l’autovettura si utilizzi o meno. I pagamenti seguono scadenze prefissate a seconda della tipologia del veicolo, dell’immatricolazione o degli eventuali passaggi di proprietà effettuati.
Trattandosi di una tassa regionale, l’importo finale dipende dalla regione di apparteneneza ma anche dalla potenza dell’auto e dall’impato ambientale: più l’auto è ecologica – alimentazione a metano oppure plug-in o completamente elettrica – maggiore sarà anche il risparmio.
Non mancano però le eccezioni a pagamento del Bollo Auto. Esiste, infatti, una riduzione del 50% su auto e moto di interesse collezionistico e storico in possesso del certificato di rilevanza storica, di fatto il CRS. Vi sono, però, automobilisti che in possesso di requisiti particolari, siano esonerati dal versare questa tassa. Tra queste vi sono le auto storiche che hanno un costo del bollo quasi irrisorio.
Come si legge sul sito dell’Aci, infatti, dal gennaio 2016 sono esenti dal pagamento del bollo auto tutte le auto e le moto che abbiano un’età superiore ai 29 anni ma non siano di uso professionale. E l’esenzione scatta anche per i veicoli che abbiano più di 30 anni ad uso professionale per cui sia presentata la documentazione all’Alto Adige Riscossioni che sostenga come si tratti di detenzione a fini non professionali ma a fini collezionistici.
Di fatto, quindi, un privilegio che spetta a tutti i proprietari di questi mezzi che siano residenti nell’Alto Adige. Basterà presentare la copia della carta di circolazione in cui è indicato come si tratti di un veicolo di interesse collezionistico e storico oltre al divieto di trasportare passeggeri se ad esempio ci riferiamo ad un autobus oppure merci se il mezzo è un autocarro.
In caso questi vengano posti in circolazione pubblica, scatta il pagamento della tassa che però è di lieve entità. Si tratta, infatti, dell’importo di 25,82 euro per le auto e 10,33 per le moto.
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