Briatore insiste:«Lavoro per battere Dennis!»

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    Briatore insiste:«Lavoro per battere Dennis!»

    Nessuno pensava che la cosa fosse finita lì. Ed infatti, a stretto giro di vite, Briatore ha replicato nuovamente al team manager della McLaren. Usando ancora come pretesto l’arcinoto caso Alonso, l’italiano ha messo nel mirino Ron Dennis per un’ennesima serie di accuse. Stavolta più pesanti del solito.

    L’opportunità per sfogarsi è stata data a Flavio Briatore dalla testata tedesca Auto Motor Und Sport. In quell’occasione, parlando di quale sia il suo principale scopo in F1, il manager della Renault ha risposto seccamente «Battere Ron Dennis!».

    Da molti è criticato per il suo snobismo così come da qualcuno è apprezzato per il distacco che riesce a mantenere nei confronti di un mondo dove solitamente tutti tendono a prendersi troppo sul serio. Di certo uno come lui in F1 sembra sempre di passaggio.

    A confermare queste sensazioni ci sono le sue dichiarazioni nelle quali fa sempre intendere che da un momento all’altro possa cambiare aria. Anche stavolta non si smentisce ed ammette che per lui la F1 è solo un business e non crede di rimanervi ancora per molto. Ma non fa in tempo a concludere la frase che aggiunge:«Il fuoco che alimenta la mia passione è quello di battere gente come Ron Dennis». Altra stoccata.

    Ma il bello deve ancora arrivare:«Non è la prima volta che Dennis agisce così. Ricordiamoci anche cosa è successo con Montoya (anch’egli preso con un anno di anticipo ai danni della Williams ndr). Si vanta di avere la migliore coppia di piloti, ma è solo un contentino che usa per non affrontare il vero problema e cioè che non vincono!».

    Conclude rendendo ancora più chiaro il suo pensiero:«La McLaren vuole avere buone notizie perché finora non ne ha avute ancora in pista. Alla Renault vendiamo come buone notizie i nostri risultati, Ron Dennis preferisce vendere il futuro».

    Aspettiamo la replica della McLaren che probabilmente non si farà attendere. A meno che le dichiarazioni di Briatore non abbiano colto nel segno ed abbiano convinto Dennis ed i suoi soci che la miglior risposta a quel genere di accuse è quella della pista.

    Le parole, infatti, hanno il peso che hanno, cioè zero. Servono per far capire meglio agli appassionati come stanno le cose. Servono per creare un po’ più di pressione e di interesse attorno all’ambiente. Servono per farci sapere cosa stanno pensando i protagonisti di una certa vicenda. Servono a spiegare ed a capire. Ma non servono a dimostrare un bel niente.

    Tranne una cosa. Servono a dimostrare che Briatore se l’è presa parecchio per l’addio di Alonso. E ormai ne siamo sicuri: il manager snob che è più furbo di tutti, per una volta è stato fregato.